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La 2° settimana della cucina italiana nel mondo

14 novembre 2017 Aise Foto: Logo

ANKARA - La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo giunge alla sua seconda edizione con l’obiettivo di promuovere a livello internazionale le tradizioni culinarie ed enogastronomiche quali segni distintivi dell’identità e della cultura italiana.
La seconda edizione si tiene dal 20 al 26 novembre in tutto il mondo all’insegna di qualità, sostenibilità, cultura, sicurezza alimentare, educazione, identità, territorio, biodiversità. In Turchia, in particolare, a ciò si aggiunge l’opera di valorizzazione, anche a fini turistici, dei territori, degli itinerari dell’arte culinaria italiana, nonché della dieta mediterranea, uno degli elementi che il Paese all’Italia .
Ad Ankara, la settimana della cucina prenderà il via 16 novembre, con lo show-cooking dello chef e maestro del taglio di carne Dario Cecchini e proseguirà nei giorni successivi. Quest’anno, oltre alla collaborazione con chef italiani, aziende di ristorazione e scuole di cucina, l’Ambasciata italiana in Turchia intende puntare anche sulla valorizzazione delle indicazioni geografiche e delle eccellenze enogastronomiche italiane, con la realizzazione, in collaborazione con l’ufficio marchi e brevetti turco e del consorzio di tutela del Grana Padano, di una conferenza sulle best practices nazionali e locali in materia di marchi collettivi e di un workshop/degustazione sull’olio d’oliva.
Tra i vari appuntamenti, anche un seminario accademico sul rapporto tra cinema italiano e cibo, la proiezione del documentario di Ermanno Olmi “Rupi del Vino” e l’allestimento di una mostra fotografica sulla dieta mediterranea a cura del fotogiornalista Piero Castellano. Non mancherà, infine, una serata dedicata all’associazione tra musica italiana e cibo con i ritmi jazz&swing del Larry Franco Quartet.
Il programma s’integra con le azioni previste dal Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy, promosso dal Governo al fine di potenziare la distribuzione e la presenza commerciale dei prodotti del vero agroalimentare italiano, nonché con gli obiettivi del Piano Strategico del Turismo volto a dare rilievo anche ai territori meno conosciuti all’estero.