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Focus su tecno-energie

domenica 16 febbraio 2020 Servizio ripreso da Gerardo Peloso/Il Sole 24 Ore Foto: Il Sole 24 Ore

ROMA - Gli accordi tra Ankara e Tripoli sui confini marittimi e le forniture militari al governo Serraj hanno solo raffreddato ma non bloccato le relazioni economiche tra Italia e Turchia. Il dialogo tra le due business communities è rimasto vivo, consolidato come è ormai da anni di reciproca collaborazione.
Un altro passo in avanti per individuare nuovi settori prioritari è stato compiuto martedì 11 febbraio in Confindustria nel corso di un incontro propedeutico al prossimo Forum di dialogo italo-turco che si terrà a Istanbul il 15 aprile prossimo. Incontro che ha visto la presenza del Presidente degli industriali turchi (Tusiad) Simone Kaslowski insieme al presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, della vicepresidente (e candidata alla nuova presidenza) Licia Mattioli, del direttore generale
I settori di maggiore interesse per le aziende dei due Paesi sono l’automotive, i macchinari, le tecnologie verdi e l’energia. Le opportunità che si intendono approfondire sono legate a collaborazioni nel campo dell’innovazione e dell’Industria 4.0 così come nel settore Health, nelle tecnologie dell’idrogeno, nelle Industrie a basse emissioni di carbonio, nella Cybersecurity e nei veicoli ecologici.
L’Italia è oggi il terzo partner commerciale della Turchia. Le esportazioni turche in Italia hanno raggiunto nel 2018 i 9,6 miliardi di dollari mentre le importazioni dall’Italia hanno superato nello stesso periodo i 10 miliardi di dollari. Ma nonostante il volume importante degli scambi il valore degli investimenti diretti turchi in Italia rimane basso: 27 milioni di dollari nel 2017 e 31 milioni nel 2018.
Risale a oltre due anni fa, nel novembre 2017, l’ultima visita ufficiale del Ministro dell’Economia turco, Nihat Zeybekci in Italia. In quell’occasione Confindustria organizzò una tavola rotonda alla quale parteciparono i vertici delle principali associazioni imprenditoriali e delle aziende turche oltre a una delegazione di grandi imprese italiane. Ma già alcuni mesi prima, nel febbraio del 2017 Confindustria aveva organizzato in collaborazione con ICE Agenzia e con Deik, il “Turkey-Italy Roundtables Discussions” sui settori infrastrutture/Ospedaliero ed Energia in occasione della prima riunione della Jetco – Joint Economic and Trade Commission. All’iniziativa aveva preso parte una delegazione composta da circa 50 rappresentanti di imprese, associazioni e banche, guidate dal vice presidente di Confindustria Alberto Baban, e individuate tra le realtà con maggiori interessi nel Paese. Nell’agosto del 2016 durante la visita del ministro dell’Economia turco, Nihat Zeybekci, Confindustria aveva poi organizzato una tavola rotonda con i vertici delle principali associazioni imprenditoriali e delle aziende turche oltre a una delegazione di grandi imprese italiane. L’incontro aveva visto anche la presenza del ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e della vicepPresidente di Confindustria per l'Internazionalizzazione, Licia Mattioli.