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Opportunità imprenditoriali

mercoledì 23 novembre 2018 AnsaMed Foto: AnsaMed

ROMA - L'Agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni (Oim) e l'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) hanno lanciato a Istanbul "Opportunities for Lives", iniziativa con lo scopo di fornire maggiori opportunità imprenditoriali ai siriani sotto protezione temporanea e ai cittadini turchi in nove province del Paese.
Il progetto biennale è guidato dall'Ilo in partnership con l'Oim ed è sotto il coordinamento generale della Direzione generale per la forza lavoro internazionale della Turchia.
Finanziato dall'Unione Europea, "Opportunities for Lives" o "Hayata Frsat" in turco, include attività per aumentare la resilienza economica e sociale dei gruppi coinvolti nell'iniziativa, rafforzando le opportunità per l'integrazione nel mercato del lavoro. "Creando maggiori opportunità per lo sviluppo di business e sostenendo l'integrazione dei siriani nel mercato del lavoro, stiamo aiutando a costruire una società coesa a beneficio sia dei migranti sia delle comunità ospitanti", ha dichiarato il capo missione dell'Oim in Turchia, Lado Gvilava. "Speriamo che questo progetto possa aiutare a progredire e a influenzare positivamente la politica del lavoro dei migranti in Turchia". Il progetto coinvolgerà 13.000 siriani, 5.000 cittadini turchi, 350 funzionari pubblici di agenzie, 500 rappresentanti e 500 imprese provenienti da organizzazioni di lavoratori e datori di lavoro.
L'Oim svolgerà un ruolo principale nell'erogazione di corsi di formazione professionale, imprenditoriale e di sensibilizzazione, e fornirà borse di studio e concorsi per l'avviamento di imprese. Le nove province target dell'iniziativa includono Ankara, Istanbul, Bursa, Konya, Gaziantep, anlurfa, Adana, Mersin e Hatay. Con un focus particolare su giovani e donne, il progetto sarà realizzato in collaborazione con agenzie pubbliche a livello centrale e provinciale, comuni, organizzazioni di lavoratori e datori di lavoro. Il capo della delegazione dell'Ue in Turchia, Christian Berger ha sottolineato che "i rifugiati sono attori economici e di sviluppo che, grazie alle loro capacità e talenti, possono contribuire positivamente all'economia turca, per questo motivo l'UE ha sostenuto e continuerà a sostenere la Turchia nei suoi sforzi per migliorare le capacità dei rifugiati in termini l'imprenditorialità, l'accesso al mercato del lavoro e l'integrazione dei rifugiati e dei cittadini turchi vulnerabili nelle comunità con un'alta presenza di rifugiati".