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Cooperazione energetica

martedì 8 novembre 2017 Agenzia Nova Foto:

ANKARA - La raffineria della compagnia petrolifera azera Socar avvierà la produzione nel distretto di Aliaga, presso Smirne in Turchia, dal settembre del prossimo anno.
L'attivazione dell'impianto Socar per la Turchia e l'Egeo (Star) si inserisce nel quadro della cooperazione energetica tra Baku e Ankara. La centrale, frutto di un investimento di 6 miliardi di dollari, avrà una capacità di raffinazione di dieci milioni di tonnellate di greggio all'anno e si occuperà della lavorazione di prodotti energetici importati in Turchia. Rivolgendosi alla stampa, Mesut Ilter, direttore generale della Star, ha dichiarato che i lavori di costruzione, iniziati nel 2011, sono stati completati al 96.4 per cento a ottobre 2017. Raggiungeranno il 97.5 per cento per la fine dell'anno.
Ilter ha affermato che la Star contribuirà alla sicurezza energetica della Turchia e servirà a ridurre le importazioni di carburanti e prodotti derivati. La struttura si occuperà della raffinazione di materiali petrolchimici grezzi, ma non produrrà benzina. Il direttore generale ha tenuto a sottolineare che la raffineria di Aliaga costituisce il più grande investimento diretto estero privato in una singola sede mai realizzato ed è il primo progetto in Turchia ad avere ottenuto il certificato di investimento strategico.
Il settore dei carburanti turco è cresciuto annualmente del 4 per cento, con il solo diesel che registra una crescita del 7 per cento. L'ampia diversificazione produttiva della Star, dal diesel al carburante per aerei al Gpl, sarà, quindi, di grande utilità per la domanda turca, contribuendo a ridurre di 1.5 miliardi di dollari l'attuale disavanzo delle partite correnti. Le importazioni di carburanti subiranno una contrazione significativa. In particolare, Ilter ha affermato che, delle 22 milioni di tonnellate di diesel consumate dalla Turchia nel 2016, 12.4 erano importazioni. Nel 2019, il consumo di diesel dovrebbe raggiungere i 25 milioni di tonnellate: i 5 milioni di tonnellate prodotti dalla Star rappresenteranno, quindi, il 20 per cento del totale. Per quanto riguarda il carburante per aerei, la nuova raffineria sarà in grado di soddisfare completamente la domanda interna, annullando le importazioni.
Ilter ha poi annunciato che le discussioni sui contratti per le forniture di greggio avranno inizio nei primi mesi del 2018. Secondo la direzione di Star, l'arrivo del primo carico di petrolio azero, previsto per il mese di giugno avrà un elevato significato simbolico. Per Ilter, i benefici derivanti dall'apertura della Star non sono limitati al settore energetico. L'investimento di Socar ha, infatti, avuto un impatto positivo sull'occupazione. Alla costruzione dell'impianto hanno lavorato 19.500 persone, mentre 1.000 verranno impiegate nella sua gestione quando sarà operativo. La Star è parte dell'ampia rete di investimenti sviluppata nella penisola di Aliaga, dove la compagnia di Stato azera controlla le strutture di Petkim, la principale società petrolchimica turca acquisita da Socar nel 2008. Socar mira a ottenere lo status di prima zona industriale privata di Aliaga, che comporta diversi vantaggi.
L'apertura della Star rientra nell'attività di investimento di Socar in Turchia. La società azera intende investire anche in un impianto petrolchimico e in un'area di stoccaggio parte degli obiettivi di sviluppo fissati dal Governo di Ankara per il 2023. In particolare, Socar intende fornire il 20 per cento dei 100-120 miliardi di dollari in investimenti di cui la Turchia ha bisogno per realizzare il piano di sviluppo. Ilter ha ricordato che l'attivazione della Star a settembre del 2018 costituisce l'obiettivo prioritario per Socar.