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Rapporti incrociati Turchia-Libia

martedì 12 gennaio 2022 Servizio ripreso da Sofia Cecinibi/Sicurezza Internazionale

ROMA - Il vicepremier del GNU, Hussein Al-Qatrani, ha ricevuto a Tripoli, il 10 gennaio, l’ambasciatore turco in Libia, Kenan Yilmaz, nel primo giorno della sua ripresa delle proprie funzioni.
Durante l’incontro, l’ambasciatore turco ha espresso il desiderio del suo Paese di sostenere gli sforzi politici, ascoltando tutti i punti di vista di tutti i partiti, aggiungendo che la Turchia, il 16 dicembre scorso, ha accolto alcuni membri della Camera dei Rappresentanti, i quali hanno discusso questioni bilaterali tra i due Paesi, e a discutere le modalità per trovare soluzioni adeguate alla crisi libica. Da parte sua, Al-Qatrani ha spiegato che “i passi intrapresi dalla dirigenza turca nei confronti della questione libica avranno un impatto positivo” sul processo politico.
L’incontro tra Al-Qatrani e l’ambasciatore turco è avvenuto a due giorni di distanza dall’annuncio della direzione generale dell’aviazione civile turca dell’avvio della ristrutturazione dell’Autorità per l’aviazione civile libica, e della formazione dei suoi dipendenti, per rafforzare le relazioni tra Turchia e Libia. Tale mossa rientra nell’ambito del memorandum d’intesa firmato a Istanbul il 7 novembre 2021, che include infrastrutture tecniche e potenziamento della formazione al fine di aggiornare e attuare i piani di sviluppo dell’aviazione civile libica, secondo quanto riferito dalla direzione. Tale accordo amplierà altresì gli esercizi sugli aeroporti, la sicurezza aerea e il controllo di rampa che erano stati precedentemente forniti ai dipendenti dell’Autorità per l’aviazione civile libica.
Il presidente del Libyan-Turkish Business Council, Murtaza Karanfil, l’8 gennaio, ha reso noto che le esportazioni turche in Libia, nel 2021, hanno raggiunto i 2,44 miliardi di dollari, segnando un aumento del 64,9% rispetto al 2020. Karanfil ha spiegato che la Libia rappresentava l’1,06% del totale delle esportazioni turche a livello globale, aggiungendo che c’è stata una rapida accelerazione nelle relazioni bilaterali dopo la firma dell’accordo tra i due paesi per le aree di giurisdizione marittima del 27 novembre 2019.
Karanfil ha affermato che i principali settori di esportazione sono stati prodotti chimici, del valore di 332 milioni di dollari, seguiti da mobili, carta e prodotti forestali per 298,1 milioni di dollari, e i gioielli per 281,8 milioni di dollari, mentre cereali, legumi, prodotti a base di semi oleosi hanno raggiunto i 251 milioni di dollari, mentre i vestiti 246,5 milioni di dollari. “Il nostro volume di scambi dovrebbe essere di almeno 10 miliardi di dollari”, ha dichiarato Karanfil, aggiungendo che questi numeri “sono buoni ma non sufficienti”.
Nel corso del conflitto libico, la Turchia ha appoggiato l’ex governo tripolino, guidato da Fayez al-Sarraj, con cui, il 27 novembre 2019, ha concluso due memorandum di intesa riguardanti la cooperazione militare e l’istituzione di una zona economica esclusiva nel Mediterraneo, la prima mai stabilita tra la Libia e la Turchia, che è tutt’oggi oggetto di controversie con Cipro, Grecia e Francia. Tali accordi sono stati rinnovati, il 12 aprile scorso, dal nuovo premier tripolino ad interim, Abdulhamid Dbeibah, capo del Governo di Unità Nazionale (GNU). La Turchia risulta altresì essere in prima linea nella gestione dei progetti di ricostruzione libici, in cui mercato ha un valore di circa 111 miliardi di dollari, superando i concorrenti italiani, cinesi e francesi.