Flash

Aiutarono la fuga di Ghosn in Libano

23 gennaio 2021 Notizia ripresa da AnsaMed

ISTANBUL - La procura di Istanbul ha chiesto oggi diverse condanne per tre cittadini turchi imputati per aver favorito la rocambolesca fuga dal Giappone al Libano, passando attraverso la metropoli sul Bosforo, dell'ex ad di Renault-Nissan, Carlos Ghosn, accusato dalla giustizia nipponica di crimini finanziari.
I magistrati turchi hanno accusato di "traffico di migranti" Okan Kosemen, dipendente della società privata di noleggio di jet Mng, e i due piloti Noyan Pasin e Bahri Kutlu Somek.
In particolare, Kosemen avrebbe trasferito da un aereo in arrivo da Osaka a un jet privato in attesa all'ex aeroporto Ataturk di Istanbul il manager, che viaggiava nascosto "in una grande custodia per strumenti musicali" cui erano stati praticati "70 buchi per favorire la respirazione". Secondo la procura, Kosemen sarebbe stato reclutato dall'ex membro delle forze speciali americane Michael Taylor e dal cittadino libanese George-Antoien Zayek e avrebbe ricevuto pagamenti da Ghosn per oltre 250 mila euro. Gli imputati, che rischiano 12 anni di carcere, negano le accuse.
La procura ha chiesto inoltre una condanna minore per omessa denuncia nei confronti di altri due piloti e l'assoluzione per due assistenti di volo, che hanno sostenuto di non essere stati a conoscenza della presenza del manager sull'aereo, come anche la compagnia Mng, che ha presentato a sua volta una denuncia per uso illecito dei suoi mezzi. Il verdetto è atteso nell'udienza del 24 febbraio.