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Acciaio: Dazio antidumping alla Turchia

7 gennaio 2021 Servizio ripreso da SiderWeb

BRUXELLES - Da oggi, con la pubblicazione avvenuta ieri sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione, la Commissione europea ha introdotto un nuovo regolamento.
Prevede l’istituzione di un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di alcuni prodotti «laminati piatti di ferro, di acciai non legati o di altri acciai legati, anche arrotolati (compresi i prodotti tagliati su misura e in nastri stretti), semplicemente laminati a caldo, non placcati né rivestiti, originari della Turchia, attualmente classificati ai codici NC 7208 10 00, 7208 25 00, 7208 26 00, 7208 27 00, 7208 36 00, 7208 37 00, 7208 38 00, 7208 39 00, 7208 40 00, 7208 5210, 7208 52 99, 7208 53 00, 7208 54 00, 7211 13 00, 7211 14 00, 7211 19 00, ex 7225 19 10 (codice TARIC 7225 19 10 90), 7225 30 90, ex 7225 40 60 (codice TARIC 7225 40 60 90), 7225 40 90, ex 7226 19 10 (codice TARIC 7226 19 10 90), 7226 91 91 e 7226 91 99».
Dal provvedimento, che avrà durata di sei mesi, «sono esclusi i prodotti di acciaio inossidabile e al silicio detti “magnetici” a grani orientati; i prodotti di acciaio per utensili e di acciaio rapido; i prodotti non arrotolati, che non presentano motivi in rilievo, di spessore superiore a 10 mm e di larghezza pari o superiore a 600 mm; i prodotti non arrotolati, che non presentano motivi in rilievo, di spessore pari o superiore a 4,75 mm ma non superiore a 10 mm e di larghezza pari o superiore a 2 050 mm».

I dazi variano dal 4,8% imposto ad Habaþ Sinai ve Tibbi Gazlar Ýstihsal Endüstrisi A.Þ., al 5,4% per il Gruppo Erdemir, al 5.9% a carico di Aðir Haddecilik A.Þ. e Borçelik Çelik Sanayii Ticaret A.Þ., fino al 7,6% imposto a Çolakoðlu Metalurji A.Þ. ed a tutte le altre società turche.

Il provvedimento è stato preso in seguito all’inchiesta avviata il 14 maggio e determinata da una denuncia presentata il 31 marzo dello scorso anno da Eurofer.