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Nato su incidente Francia-Turchia

18 giugno 2020 Servizio ripreso da Agenzia Nova/Beb

BRUXELLES - La Nato indagherà sull'incidente avvenuto tra le navi militari di Francia e Turchia nel Mediterraneo nel corso di una esercitazione dell'Alleanza per capire cosa è accaduto.
Lo ha detto, nella conferenza stampa dopo la seconda giornata di riunione tra i ministri della Difesa dei paesi della Nato, il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. "L'incidente nel Mediterraneo è stato affrontato durante la riunione da parte di diversi alleati. Il mio messaggio è che ci siamo assicurati che le autorità militari della Nato indaghino sull'incidente per rendere più chiaro l'accaduto. Penso che sia il modo migliore per affrontare il tema", ha affermato. Parigi ha accusato la Marina militare turca di non aver compiuto una manovra "estremamente aggressiva" ai danni di una nave francese che partecipava a una missione della Nato nel Mediterraneo. La nave francese sarebbe stata oggetto di tre "illuminazioni radar" da parte di altre imbarcazioni turche mentre stava identificando un cargo sospettato di portare armi in Libia. Un gesto che "non può essere l'azione di un alleato nei confronti di una nave della Nato", ha fatto sapere il ministero della Difesa.
 Intanto oggi la Turchia ha respinto le accuse della Francia di agire in modo "ostile" nei confronti dei suoi partner Nato. Secondo quanto riporta l’emittente del Qatar “al Jazeera”, un alto funzionario militare turco ha definito "totalmente falsa" l'accusa dei francesi. La fonte ha spiegato che la nave da guerra francese non ha avuto alcun contatto con la nave turca durante l'incidente e ha annunciato che la Turchia sta rispettando i suoi obblighi come alleato Nato. Ieri il ministero degli Esteri francese ha sottolineato in una nota che il principale ostacolo al ripristino della pace e della stabilità in Libia risiede oggi nelle violazioni sistematiche dell'embargo sulla armi delle Nazioni Unite, in particolare da parte della Turchia, a dispetto degli impegni presi a Berlino all'inizio dell'anno.
"La Francia non sceglie un campo o l'altro in Libia e ha sempre detto che non ci sarà soluzione militare a questo conflitto", si legge nel comunicato. Parigi "ha lavorato nel corso delle ultime settimane al rilancio delle negoziazioni in vista di una conclusione rapida di un cessate il fuoco sotto l'egida delle Nazioni Unite e nel quadro degli accordi fissati a Berlino", riferisce il Quasi d'Orsay. "Il sostegno apportato dalla Turchia al proseguimento dell'offensiva del Governo di accordo nazionale – continua la nota – va direttamente contro gli sforzi che puntano a ottenere una tregua immediata ai quali prendiamo parte. Questo sostegno si intensifica con comportamenti ostili e inaccettabili delle forze marittime della Turchia nei confronti degli alleati della Nato, che mirano a intralciare gli sforzi della messa in atto dell'embargo sulle armi delle Nazioni Unite", si legge ancora. "Questi comportamenti, come ogni altra ingerenza straniera nel conflitto libico, devono cessare", conclude la nota del ministero francese.