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Le critiche di Algeri ad Ankara

2 gennaio 2020 Notizia ripresa da Agenzia Nova

ALGERI - L’Algeria ha criticato le osservazioni del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, sulla condivisione di documenti storici sulle atrocità commesse dalla Francia nel Paese nordafricano durante il periodo coloniale.
Lo rende noto un comunicato stampa del ministero degli Esteri di Algeri. Le dichiarazioni di Erdogan “non contribuiscono agli sforzi compiuti da Algeri e Parigi per la risoluzione delle questioni relative alla memoria nazionale, che sono questioni estremamente delicate”, si legge nel comunicato. “L’Algeria è rimasta sorpresa dalla dichiarazione del presidente turco che attribuisce al presidente della Repubblica parole fuori contesto su una questione relativa alla storia dell'Algeria”, prosegue. La diplomazia di Algeri chiarisce che “le complesse questioni legate alla memoria nazionale, che è sacra per il popolo algerino, sono questioni estremamente delicate. Tali commenti non contribuiscono agli sforzi compiuti dall'Algeria e dalla Francia per risolverli”.
Nei giorni scorsi il leader di Ankara - al ritorno da un tour che lo ha visto in Algeria, Gambia e Senegal - ha spiegato che gli algerini e il presidente del paese Abdelmadjid Tebboune hanno una chiara percezione della Francia. "I francesi hanno ucciso oltre 5 milioni di algerini in 130 anni", avrebbe detto Tebboune a Erdogan in uno scambio rivelato da quest'ultimo ai giornalisti. "Ho detto, 'se mi invii documenti su questo, saremo molto contenti.' Sapevamo che in milioni erano stati uccisi, ma non immaginavo una simile cifra", ha detto Erdogan. "Certo, i francesi hanno commesso massacri non solo in Algeria ma anche in Ruanda. Molti paesi nordafricani hanno assistito a questo tipo di massacri francesi nella loro storia. Il presidente francese Emmanuel Macron non lo sa", ha detto Erdogan, sottolineando come un'altra ex colonia francese, il Senegal, non abbia una visione positiva della Francia. Il leader di Ankara non ha perdonato alla Francia di aver dato “lezioni alla Turchia sul genocidio armeno”.
La questione armena resta un tema caldo per la Turchia che ha sempre rifiutato l’utilizzo del termine “genocidio” per definire il massacro che secondo diverse stime ha visto l’uccisione di 1,5 milioni di persone tra il 1915 e 1917 da parte delle forze dell’allora Impero ottomano.