Flash

No a trivellazioni straniere

12 dicembre 2019 Notizia ripresa da Ansa

ISTANBUL - La Turchia impedirà ad altri Paesi di compiere attività di perforazione in mare in cerca di idrocarburi nell'area che considera come sua piattaforma continentale nel Mediterraneo orientale.
Lo ha ribadito il ministro degli Esteri di Ankara Mevlut Cavusoglu. "Nessuno può condurre questo genere di attività nella nostra piattaforma continentale senza il nostro permesso", ha detto in un'intervista tv.
Cipro ha denunciato che la Turchia agirebbe nella sua Zona economica esclusiva, dove Nicosia ha concesso licenze di esplorazione a diverse compagnie straniere, tra cui l'Eni. Il recente controverso accordo turco con la Libia aumenta inoltre i confini marittimi rivendicati da Ankara anche per le attività di perforazione. "Non cerchiamo tensioni ma un approccio che possa garantire i diritti di entrambe le parti", ha assicurato Cavusoglu, riferendosi a possibili negoziati con Cipro e la Grecia al riguardo.