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Piano di sviluppo quinquennale

10 ottobre 2019 Notiziario ambasciata d'Italia ad Ankara

ANKARA - L’11° Piano di Sviluppo quinquennale della Turchia (approvato dal Parlamento il 18 luglio e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 luglio 2019), è il primo programma del sistema di governance presidenziale per la crescita socio-economica del paese fino al centenario della nascita della Repubblica della Turchýa nel 2023.
L’ambizioso piano fissa cinque obiettivi di importanza strategica: economia stabile e forte; produzione più competitiva e produttività; società qualificata; città ed ambiente sostenibile; regole di diritto, democratizzazione e buona governance. Sono altresì indicate tre aree di interesse prioritario: industria della difesa; agricoltura; turismo. Secondo dichiarazioni del Vice Presidente turco, Fuat Oktay, il Piano delinea un aumento del PIL a $ 1.08 trilioni nel 2023 ed una crescita economica media del 4.3% tra il 2019 ed il 2023. E’ previsto inoltre che il tasso di inflazione annuale dei prezzi al consumo scenda gradualmente al 5%; i proventi del turismo aumentino a $ 65 miliardi; il disavanzo delle partite correnti si riduca allo 0.9% del PIL; le spese pubbliche diminuiscano gradualmente al 9.6% del reddito nazionale (rispetto al 10.7% del PIL del 2018); il tasso di disoccupazione si contragga al 9.9% con 4.3 milioni di posti di lavoro aggiuntivi; le esportazioni e le importazioni raggiungano rispettivamente $ 227 miliardi e $ 293.5 miliardi nel 2023.
Nel settore industriale, perno centrale nella crescita economica del paese, saranno considerate prioritarie le industrie manufatturiere quali: chimica, farmaceutica, meccanica, automotive, elettronica e ferroviaria. Il Piano prevede inoltre la realizzazione di nuovi progetti energetici per aumentare la capacità rinnovabilesono in particolare in programma il completamento della prima fase della centrale nucleare di Akkuyu per la fornitura di energia alla rete nazionale entro il 2023 e la costruzione di altre due centrali nucleari. Per rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento di gas naturale, il Piano di Sviluppo stabilisce l’ultimazione dei lavori nei depositi sotterranei di gas naturale del lago Tuz e del Nord Marmara per raggiungere uno stoccaggio nel sottosuolo di 10 milioni di metri cubi. Per quanto riguarda il progetto del gasdotto per fornire gas russo alla Turchia ed all'Europa, è prevista la definizione dell’ultimo tratto turco di TurkStream e la messa in funzione delle restanti parti del corridoio multinazionale del gas meridionale per il trasporto di gas azero alla Turchia ed all'Europa.