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Previsioni di crescita dello 0.25%

10 ottobre 2019 Notiziario ambasciata d'Italia ad Ankara

ANKARA - L’FMI, nel suo rapporto pubblicato recentemente dopo un monitoraggio sugli sviluppi economici della Turchia, prevede una crescita economica dello 0.25% annuo per il 2019, ed un’inflazione inferiore al 14%.
Nonostante l’outlook economico positivo, dopo il forte deprezzamento della lira e la recessione associata alla fine del 2018, la situazione presenta tuttavia delle fragilità: riserve valutarie basse; finanziamenti esterni elevati; adeguata capitalizzazione e moderati crediti deteriorati delle banche; elevata dollarizzazione che riflette un indebolimento della fiducia e delle esigenze di finanziamento delle banche statali; deficit fiscale aumentato; incertezza sulla possibile entità delle passività potenziali e potenziali pressioni di rollover del debito che limitano lo spazio fiscale disponibile.
Dall’altro lato, il Fondo rileva come il debito pubblico basso sia un punto di forza chiave per il Paese. Inoltre, la Turchia rimane esposta ai rischi esterni ed interni e le prospettive di una crescita forte, sostenibile a medio termine, sono legate all’approvazione di ulteriori riforme: riforme della governance, riduzione dell'inflazione, misure strutturali mirate a sostenere la produttività e dalle condizioni di mercato favorevoli.
E’ probabile che la crescita a medio termine rimanga contenuta e vi sono rischi derivanti da un peggioramento della fiducia nei confronti dei mercati emergenti e da sviluppi avversi nazionali o geopolitici.