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Ancora trattenuto gli svizzeri-turchi

martedì 8 agosto 2018 Corriere del Ticino

BERNA - Per le otto persone col doppio passaporto elvetico e turco trattenute in Turchia vale ancora il divieto di lasciare il Paese guidato dal presidente Erdogan. Lo ha indicato oggi a Keystone-Ats il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), secondo cui la vicenda viene trattata prioritariamente.
Il ritorno in Svizzera di queste persone è per noi prioritario, ha sottolineato il DFAE, che sta esaminando tutte le possibilità esistenti per accelerare il rimpatrio.
A metà luglio, l'ambasciatore turco in Svizzera, Ilhan Saygili, aveva annunciato la prossima soppressione del divieto di lasciare il Paese per gli otto binazionali in seguito alla revoca dello stato di emergenza, prevista per il 19 di luglio, misura introdotta dopo il tentativo di colpo di Stato contro il governo regolarmente eletto. L'abolizione del divieto di lasciare la Turchia valeva soltanto per quei binazionali colpiti da una misura amministrativa, aveva precisato il diplomatico.
Nel frattempo nulla è però cambiato. Gli otto cittadini svizzero-turchi sono ancora nel Paese di origine. Non si sa ancora se queste persone siano trattenute in virtù di una decisione amministrativa oppure in seguito alla decisione di un tribunale. Nel secondo caso, aveva specificato l'ambasciatore turco, spetta a un tribunale sopprimere il divieto di espatrio.