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La promessa di Trump al vaglio di Ankara

lunedì 27 novembre 2017 Agenzia Nova

ANKARA - Ankara seguirà l’attuazione della promessa degli Stati Uniti di non fornire più armi al Partito dell’unione democratica curda (Pyd) e alle sue milizie, le Unità di protezione del popolo (Ypg), operanti in Siria.
Lo ha detto oggi il vice Primo Ministro della Turchia, Bekir Bozdag, come riporta il quotidiano turco "Hurriyet". Bozdag si riferisce all’impegno preso il 24 novembre scorso dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con l’omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, durante un colloquio telefonico. “Dobbiamo vedere l’attuazione concreta delle affermazioni (di Trump) sul terreno”, ha dichiarato il vice Primo Ministro turco. Chiedendosi se “gli Stati Uniti hanno fornito armi all’organizzazione terroristica Pyd/Ypg dopo l’annuncio” dato dal presidente degli Usa, Bozdag ha risposto che “la Turchia seguirà certamente l’attuazione di questo impegno”. In particolare, per quanto riguarda gli armamenti già consegnati alle Ypg, Bozdag ha affermato che “devono essere riconsegnate” sottolineando altresì che, secondo quanto dichiarato più volte dagli Stati Uniti, le forniture di armi alle milizie curde erano rese “necessarie dalla lotta all’organizzazione terroristica nota come Stato islamico (Is)”.
Ora che il califfato è stato militarmente sconfitto, gli Usa provvederanno a riprendere possesso degli armamenti, ha aggiunto Bozdag, concludendo che la Turchia monitorerà l’attuazione di questo impegno.