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Dodici accordi tra Serbia e Turchia

martedì 11 ottobre 2017 Monica Ranieri/Serbian monitor.com

BELGRADO - Il presidente della Serbia Aleksandar Vucic e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan hanno firmato a Belgrado una dichiarazione politica congiunta sulla costituzione del Consiglio Superiore per la cooperazione tra Serbia e Turchia.
Vucic ha ringraziato il presidente turco per l’arrivo di un gran numero di membri della delegazione e ha annunciato la firma di un accordo con la società Taypi, che investirà a Kraljevo assumendo 2.500 persone.
Il presidente turco ha ringraziato gli investitori per questo investimento, ma anche per tutti gli altri investimenti in Serbia, sottolineando che le migliori relazioni possibili con la Turchia rivestono grande interesse e importanza per il paese. Vucic si è detto estremamente soddisfatto degli accordi raggiunti e del livello di comprensione reciproca, e ha spiegato che la dichiarazione firmata contempla la programmazione di incontri una volta all’anno, alternativamente in Serbia e Turchia, oltre a numerosi incontri e riunioni di ministri e la concretizzazione di quanto concordato. Secondo lui, invece degli annunciati dieci, sarebbero dodici gli accordi interregionali firmati, mentre altri quattro documenti saranno firmati l’11 ottobre 2017 a Novi Pazar.
Il p
residente serbo ha ricordato agli investitori turchi che la Serbia offrirà loro migliori condizioni per gli investimenti rispetto a qualsiasi altro paese della regione, per almeno il 5%, e ha esortato gli imprenditori serbi a trovare un modello negli esempi dell’economia turca al fine di riscuotere più successo. Ha aggiunto un ringraziamento particolare a quelle aziende turche che hanno deciso di aprire fabbriche in zone poco sviluppate della Serbia. “Nessuno, tranne i turchi, andrà a Lebane, Vladicin Han, Nis, quelle piccole città in Serbia, che avete contribuire a salvare”, ha osservato Vucic.
Erdogan ha assicurato che garantirà il sostegno turco agli imprenditori che investiranno in Serbia, sottolineando che con la firma di dodici accordi in diversi settori, sono state create buone basi per la cooperazione futura, e che, attualmente, 8.000 lavoratori lavorano in società turche in Serbia e che il numero crescerà almeno due volte nel prossimo anno. Inoltre, il volume degli scambi commerciali tra i due Paesi è pari a 800m di dollari, mentre entro la fine dell’anno potrebbe superare un miliardo di dollari, ma questo, secondo Erdogan, non sarebbe ancora sufficiente, in quanto l’obiettivo è quello di raggiungere il livello di 3 miliardi o 5 miliardi nel più breve periodo di tempo possibile.
Erdogan ha sottolineato che la Turchia ha lavorato soprattutto nel campo delle infrastrutture, con la costruzione di ponti, gallerie e ferrovie ad alta velocità, e in 15 anni è riuscita a costruire 19.000 chilometri di strade, portando ad un aumento dei volumi di trasporto.
Il presidente della Turchia ha espresso la speranza che attraverso il gasdotto Turkish Stream arrivi in Serbia il più presto possibile: “si tratta di un gasdotto che attraverso la regione del Mar Nero ed il territorio turco, giunge in Europa”, ha ricordato Erdogan, aggiungendo che si tratta di un progetto in collaborazione con la Russia.
La vice Primo Ministro e ministro delle Costruzioni, trasporti e infrastrutture, Zorana Mihajlovic, ha firmato due documenti volti a migliorare la cooperazione nel settore dei trasporti e delle infrastrutture e nel campo della pianificazione urbana, in occasione della visita del presidente della Turchia in Serbia.
Mihajlovic ha firmato con il ministro dei Trasporti, Affari marittimi e delle comunicazioni della Turchia Ahmet Arslan la lettera di intenti sul rafforzamento e l’espansione della cooperazione nel settore dei trasporti e delle infrastrutture: la Turchia è ufficialmente coinvolta nella realizzazione del progetto di autostrada Belgrado-Sarajevo.
Mihajlovic ha firmato il secondo documento, l’accordo sulla cooperazione e l’urbanizzazione con il Ministro dell’Ambiente e della pianificazione urbana della Turchia, Mehmet Ozhasaki. L’accordo prevede la cooperazione tra i due Paesi nel campo della pianificazione urbana e dell’edilizia abitativa, dei prodotti da costruzione, dell’efficienza energetica, dei regolamenti nel campo delle opere e del miglioramento del catasto. Si riferisce anche alla cooperazione in materia di pianificazione dello spazio, infrastrutture comunali e sviluppo del sistema di informazioni geografiche.
La cooperazione sarà realizzata attraverso l’organizzazione di corsi di formazione, visite di esperti, scambi di esperienze e preparazione di progetti.