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Accellerato il processo...

martedì 9 settembre 2020 Servizio ripreso da l'Antidiplomatico Foto: l'Antidiplomatico

ROMA - Il recente accordo siglato tra Emirati Arabi Uniti e Israele ha accelerato il processo, già in atto, di avvicinamento tra Iran e Turchia. Il presidente iraniano Rohani ha evidenziato sia necessaria l'alleanza Iran-Turchia alla luce “dell’infido accordo” degli Emirati Arabi Uniti (EAU) con Israele.
"L'infido accordo degli Emirati Arabi Uniti con il regime sionista costituisce una minaccia per la sicurezza della regione ed è dannoso per il mondo islamico e la causa palestinese, e poiché Iran e Turchia condividono gli stessi punti di vista e opinioni su molte questioni per quanto riguarda il mondo islamico, devono prendere un'unica decisione al riguardo e cooperare strettamente sulle questioni della nazione islamica”,  ha affermato il presidente della Repubblica Islamica dell’Iran. 
Nel suo discorso alla sesta riunione del Consiglio di cooperazione ad alto livello Turchia-Iran, con la partecipazione del suo omologo turco, Recep Tayyip Erdogan, tramite videoconferenza, il leader iraniano ha accennato alla questione della Palestina e ha indicato che si tratta di uno di problemi regionali che è di particolare importanza, oltre ad essere motivo di preoccupazione per entrambi i paesi.
Rohani ha sottolineato che Iran e Turchia hanno sempre mantenuto una stretta cooperazione nelle aree regionali, per poi affermare che "sono i paesi della regione e i loro vicini che possono garantire sicurezza, stabilità e pace" in un momento in cui un l'intervento esterno cerca di allontanare questi obiettivi. 
Il presidente iraniano ha anche affermato che una delle collaborazioni determinanti che esistono tra Ankara e Teheran è "la loro cooperazione nel processo di Astana per raggiungere stabilità e pace in Siria". "Siamo stati in grado di raggiungere buoni accordi nella lotta al terrorismo con la cooperazione di un paese amico quale la Russia, e speriamo che questi accordi vengano attuati meglio", ha aggiunto.
La Turchia e l'Iran hanno sottolineato il loro forte impegno per la sovranità, l'indipendenza, l'unità e l'integrità territoriale della Siria in linea con tutti gli accordi nel quadro del formato di Astana. Hanno anche riaffermato la loro convinzione che il conflitto siriano potrebbe essere risolto attraverso un processo politico in linea con la risoluzione 2254 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Da parte sua, il presidente turco ha condannato l'accordo di alcuni paesi della regione di normalizzare i loro rapporti con il regime israeliano, come ha fatto Abu Dhabi il 13 agosto. "Queste iniziative costituiscono un chiaro tradimento del mondo islamico e minano definitivamente gli interessi delle nazioni musulmane, mentre dobbiamo rimanere tutti fedeli alla causa palestinese”, ha evidenziato Erdogan.
“Con l'allentamento delle condizioni pandemiche, credo che le nostre relazioni raggiungeranno nuovamente i livelli precedenti. Con l'assistenza medica e le attrezzature che abbiamo fornito all'Iran durante i primi tempi della pandemia, abbiamo dimostrato di essere dalla parte del popolo iraniano", ha affermato il presidente turco, evidenziando che si spera che entrambi i paesi superino questa pandemia uscendone più forti di prima.
“Credo che le decisioni che prenderemo oggi acquisiranno slancio per le questioni delle nostre attuali relazioni bilaterali. I nostri ministri hanno un grande dovere nell'attuazione di queste decisioni", ha aggiunto Erdogan, dicendo di voler incontrare di persona il presidente iraniano non appena la pandemia sarà finita.
Questa è la sesta riunione del Consiglio di cooperazione ad alto livello. La precedente riunione del consiglio si è tenuta nel 2018 nella capitale turca Ankara. Il Consiglio di cooperazione ad alto livello turco-iraniano, istituito nel 2014, ha fornito una base strutturata alle relazioni turco-iraniane.