Attualità

Genocidio: un tentativo di ricattare la Turchia

31 ottobre 2019 Servizio ripreso da la Repubblica.it Foto: Rsi

ANKARA - Il Parlamento turco ha votato questa mattina una risoluzione in cui definisce "un tentativo di ricattare la Turchia" il testo approvato dalla Camera Usa, che ha riconosciuto come "genocidio" il massacro degli armeni del 1915.
"Il Parlamento turco condanna e non riconosce l'adozione da parte della Camera dei rappresentanti americana di un documento in cui si aderisce alla teoria del genocidio armeno. Una decisione che getta ombre su verità storiche e va a discapito dei membri del congresso che hanno mostrato saggezza e coscienza". Queste le parole della risoluzione, firmata da quattro dei cinque partiti che siedono nel Parlamento turco: oltre al partito di governo Akp e agli alleati nazionalisti del Mhp, il documento è stato votato anche dai rappresentanti dell'opposizione del partito repubblicano, Chp, e dell'altro partito nazionalista, Iyi parti. Npon ha votato la risoluzione il Partito democratico dei Popoli, forza di sinistra e filo-curdaLa Camera dei rappresentanti Usa ha votato ieri a larghissima maggioranza a favore di due risoluzioni. La prima riconosce come "genocidio" il massacro della popolazione armena in Turchia negli anni compresi tra il 1915 e il 1916 ad opera dell'impero ottomano; tragici fatti di cui Ankara ha ammesso la veridicità definendolo "un fatto tragico", ma su cui si rifiuta di usare la parola genocidio. Ci furono almeno 1,5 milioni di morti.
La seconda risoluzione contiene la proposta di sanzioni alla Turchia in seguito all'intervento militare nel nord-est della Siria e  arriva dopo che il 17 ottobre la Casa Bianca aveva annunciato che tutte le sanzioni in corso nei confronti della Turchia sarebbero state abolite.