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Accordo Usa-Turchia sul cessate il fuoco

17 ottobre 2019 Servizio ripreso da la Repubblica.it Foto: la Repubblica.it

ANKARA - Un cessate il fuoco di 5 giorni per far ritirare i curdi dalla zona di sicurezza turca di 30 km nel nord-est della Siria e poi una conclusione definitiva dell'operazione militare.
Stati Uniti e Turchia hanno raggiunto un accordo per fermare l'offensiva turca contro i curdi nella regione del Rojava. L'annuncio è stato dato dal presidente Usa Donald Trump via Twitter che ha parlato di "milioni di vite che saranno salvate". Subito dopo è iniziata la conferenza stampa con cui il suo vice Mike Pence, da Ankara in Turchia, dove era oggi per incontrare il presidente Racep Tayyip Erdogan, annunciava ufficialmente il cessate il fuoco. Tregua che le forze curde sono pronte a rispettare, stando a quanto dichiarato da Al Arabiya Aldar Xelil, politico ed ex portavoce dell'amministrazione curda.
I leader dell'Ue hanno ribadito la loro richiesta alla Turchia di porre fine all'offensiva contro i curdi in Siria e di ritirare le sue truppe, dopo l'annuncio di una tregua di cinque giorni. L'Ue "condanna l'azione militare unilaterale della Turchia nella Siria nord-orientale, che causa inaccettabili sofferenze umane, mina la lotta contro Daesh e minaccia pesantemente la sicurezza europea.
Il Consiglio europeo prende atto della pausa delle operazioni militari annunciata da Usa e Turchia. Esorta nuovamente la Turchia a porre fine alla sua azione militare, a ritirare le sue forze e a rispettare il diritto internazionale umanitario. A seguito delle conclusioni del Consiglio del 14 ottobre 2019, ricorda che gli Stati membri hanno deciso di sospendere le licenze di esportazione di armi in Turchia" si legge in una dichiarazione dei 28 leader.
L'Unione Europea "resta impegnata ad affrontare efficacemente la grave crisi umanitaria e dei rifugiati, anche sostenendo gli Stati membri che si trovano ad affrontare le sfide più gravi in termini di flussi migratori nel Mediterraneo orientale".


 

Pence ha spiegato che la Turchia ha accettato la proposta americana per permettere ai curdi di ritirarsi. La scorsa settimana, la Turchia aveva lanciato un a durissima operazione militare contro le Milizie curde di protezione popolare (Ypg) e fino ad ora, Erdogan aveva sempre rifiutato l'ipotesi di una tregua, insistendo sul fatto che Ankara non si sarebbe fatta spaventare dalla minaccia di sanzioni. Secondo Pence, dopo il ritiro delle milizie curde dal confine turco-siriano, entro cinque giorni, partirà il ritiro delle forze armate turche. Il numero due della Casa Bianca ha aggiunto che le sanzioni imposte dagli Usa alla Turchia per l'offensiva in Siria saranno tolte appena il cessate il fuoco diventerà permanente. Nell'attesa della fine definitiva delle operazioni militari, non verranno inoltre imposte nuove sanzioni, ha aggiunto.
 

 

 


"Gli Stati Uniti lavoreranno al fianco della Turchia, e con le nazioni di tutto il mondo per garantire che la pace e la stabilità siano all'ordine del giorno in questa zona sicura al confine tra Siria e Turchia", ha sottolineato Pence che ha anche illustrato alcuni dettagli: la Turchia  - ha  spiegato - otterrà una zona di sicurezza concordata con gli Usa di circa 32 chilometri oltre il suo confine siriano. Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha poi chiarito che l'accordo con gli Usa costituisce una "pausa" dell'operazione militare 'Fonte di pace', che si trasformerà in una fine definitiva dell'offensiva solo se i curdi si ritireranno interamente, come concordato. "Non è un cessate il fuoco - ha detto Cavusoglu in dichiarazioni trasmesse in diretta dalla tv satellitare al-Jazeera - la Turchia potrà fermare l'operazione solo quando tutti gli elementi terroristici avranno lasciato la zona" lungo il confine tra Siria e Turchia.

Il ritiro delle milizie curde dell'Ypg dal confine con la Turchia è iniziato, ha detto Pence, spiegando che "il nostro impegno con la Turchia è che collabori con i membri dell'Ypg per facilitare un ritiro ordinato. Il ritiro, ha aggiunto, è "letteralmente già iniziato". Le forze curde si ritireranno da una "linea di demarcazione" a 32 chilometri dal confine. Questo ha detto.