Attualità

L'ammonimento di Ankara

11 gennaio 2018 Agenzia Nova Foto: Middle East Eye

ANKARA - Il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu, ha rilasciato oggi un'intervista all'agenzia di stampa turca “Andolu”, in cui ha affrontato le principali questioni della politica estera della Turchia: la guerra in Siria, i rapporti con gli Stati Uniti e le relazioni con l'UE.
 Con riguardo alla Siria, il capo della diplomazia di Ankara ha affermato che Iran e Russia devono adempiere alle loro responsabilità di Stati garanti in Siria. In particolare, Cavusoglu ha chiesto a Mosca e Teheran di “fermare il regime” di Damasco, le cui Forze armate stanno attuando un’offensiva su Idlib, in Siria nord-occidentale. Quest’area rientra tra le zone di sicurezza istituite su iniziativa di Russia, Turchia e Iran durante i colloqui di Astana per la soluzione del conflitto in Siria. Oltre a Idlib, tali aree, dove sono interdette le operazioni militari, comprendono Homs, Deraa, Quneitra e il Ghouta orientale.
Secondo Cavusoglu, a Idlib le Forze armate governative stanno attaccando l’opposizione moderata “col pretesto di combattere il gruppo terroristico di al Nusra”. Rivolgendosi a Russia e Iran, il ministro degli Esteri turco ha affermato: “Se siete i garanti, e lo siete, dovete fermare il regime” di Damasco. “Non si tratta di una semplice incursione aerea. Il regime sta muovendo su Idlib. L’intento è differente”, ha aggiunto il capo della diplomazia turca. Inoltre, ha avvertito Cavusoglu, l’offensiva governativa su Idlib potrebbe minare il processo di pace in Siria. In tale ambito, la Turchia è il garante dell’opposizione moderata, ha evidenziato il ministro degli Esteri di Ankara. Cavusoglu ha poi aggiunto che non è corretto bombardare l’intera città di Idlib col pretesto che vi si nascondono alcuni terroristi.