Attualità

Cresce la tensione

lunedì 8 gennaio 2018 Agenzia Nova Foto: www.rizzuti.org

ATENE - Il Primo Ministro greco Alexis Tsipras è stato il 6 gennaio scorso in visita nelle isole di Calimno (Kalymnos) e Farmaco (Farmakonisi), in quella che la stampa di Atene definisce "una visita altamente simbolica" nel quadro delle tensioni con la Turchia per il controllo delle isole dell'Egeo orientale.
Come precisato dal quotidiano "Kathimerini", ad accompagnare il premier c’era anche il ministro della Difesa, Panos Kammenos, leader del partito di minoranza della coalizione governativa, lo schieramento di destra Greci indipendenti (Anel). I due leader hanno partecipato alle cerimonia della "benedizione delle acque" in occasione della festività dell'epifania. Fonti governative hanno definito la visita di Tsipras "altamente simbolica", alla luce delle ripetute provocazioni da parte di Ankara che ha più volte contestato la sovranità greca di queste isole dell'Egeo orientale.
Nelle settimane scorse, il ministro della Difesa greco Panos Kammenos, aveva risposto alle dichiarazioni “di sfida” che diversi esponenti di Ankara hanno rivolto rispetto alle dispute territoriali ancora irrisolte fra i due Paesi. "Se minacciano il nostro paese, ci troveranno pronti a rispondere e sapranno che noi non faremo concessioni in nome della diplomazia quando si tratta di questioni di sovranità nazionale", ha detto Kammenos in un’intervista radiofonica riportata dalla stampa greca. Kammenos, che è anche leader della coalizione nazionalista Greci indipendenti, ha descritto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan come un "dittatore spietato che è in questo momento che minaccia la nostra casa". "Tutti noi possiamo dormire sonni tranquilli di notte, perché le forze armate greche hanno un alto livello di professionalità", ha detto in conclusione il ministro greco.
Il ministero degli Esteri della Turchia aveva diffuso in precedenza un comunicato nel quale invitava Kammenos ad astenersi dal pronunciare dichiarazioni provocatorie che "non aiutano a promuovere la cooperazione bilaterale". Secondo il ministero turco, le critiche di Kammenos al presidente Recep Tayyip Erdogan in relazione alla disputa sui confini delle acque territoriali tra Grecia e Turchia, "vanno contro la dignità della sua posizione". Il ministro della Difesa greco aveva dichiarato che "se Erdogan vuole cancellare il trattato di Losanna, allora torneremo a quello di Sevres". Queste nuovi "attacchi alla Grecia" arrivano dopo che a inizio dicembre il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sollevato la questione della revisione del Trattato di Losanna, in favore della sovranità turca su alcune isole greche del Mar Egeo, anche durante la sua "storica" visita ad Atene.
"Tutti coloro che ritengono che il diritto internazionale sia solamente la legge del più forte si sbagliano e la Grecia non accetterà questa visione", aveva detto in precedenza il presidente greco Prokopis Pavlopoulos. "Difendiamo l'Europa, il suo prestigio e la sua sovranità", aveva affermato il capo di stato commentando le ultime affermazioni del presidente turco Erdogan. Secondo Pavlopoulos le relazioni tra Grecia e Turchia sono una questione europea: "L'Ue – aveva detto – dovrebbe comprendere che quando difendiamo le nostre questioni nazionali, difendiamo gli interessi dell'Europa". Grecia e Turchia, entrambi stati membri della Nato, hanno visioni divergenti sulla demarcazione dei confini delle acque territoriali nel Mar Egeo; nel 1996 le tensioni si innalzarono facendo temere un possibile conflitto tra i due paesi.