Attualità

La scommessa di Della Vedova

19 settembre 2017 Agenzia Nova Foto: Il Giorno.it

ANKARA - Bisogna scommettere sulla società civile turca, quella più attenta ai diritti umani, che sostiene la separazione dei poteri e che l'islam e la democrazia siano compatibili.
E' quanto affermato oggi dal sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto Della Vedova, nel suo intervento al Primo Seminario di lavoro sui rapporti Turchia-UE organizzato oggi a Roma dall'organizzazione "Turkey in Europe Now".
"All'interno dell'UE - ha sottolineato Della Vedova - la posizione dell'Italia (sulla Turchia) non è cambiata. Occorre però aprire una prospettiva proficua di dialogo con chi in Turchia lavora per l'interesse dei turchi, con un forte aggancio ai valori che a noi interessano di più: libertà e stato di diritto".
"Non penso che se la Turchia fosse entrata nell’UE, avrebbe avuto una dinamica politica interna necessariamente diversa o più positiva - ha aggiunto il sottosegretario -. Anzi ci sono Paesi entrati nell’UE che beneficiano dei fondi europei e del mercato unico che stanno seguendo un percorso non così estraneo ad alcune dinamiche che ci sono in Turchia. Non è un caso che a livello di UE si discuta se le nuove leggi sulla non indipendenza del sistema giudiziario (in discussione in Polonia) siano o meno compatibili (con il diritto dell'UE). Siccome non siano onnipotenti, credo che dovremmo considerare che non tutto in Turchia ruota intorno all’Ue, ma che abbiamo di fronte una tendenza che si manifesta anche in altri paesi come Polonia e Ungheria".