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Sempre più stretti i rapporti tra Ankara e Teheran

19 settembre 2017 Agenzia Nova Foto: East Journal

ANKARA - Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, si recherà in Iran il prossimo 4 ottobre per partecipare al Quinto Consiglio strategico di alto livello congiunto insieme al capo dello Stato iraniano, Hassan Rohani.
"Discuteremo dei rapporti tra Iran e Turchia e degli sviluppi regionali - ha detto Erdogan in un'intervista televisiva -. Il tema più delicato riguarda l'Iraq e la Siria. Anche la guerra al terrorismo è importante".
Erdogan aveva incontrato Rohani ad Ankara a inizio settembre a margine della riunione dell'Organizzazione della conferenza islamica (Oic). "I rapporti tra Turchia e Iran sono stati rilanciati e confido in dei risultati", aveva sottolineato Erdogan in quella occasione.
Prima di lui si recherà a Teheran il capo di Stato Maggiore turco, generale Hulusi Akar. "Sarà una visita di ritorno - ha detto Erdogan -. Come sapete, il capo di Stato maggiore iraniano (generale Mohammad) Bakiri è stato in visita in Turchia. Il nostro capo di Stato Maggiore andrà in Iran prima della mia visita per tenere colloqui preliminari". Bakiri è stato ad Ankara il 16 agosto scorso ed è stato il primo capo di StatoMmaggiore iraniano a visitare la capitale turca.
I rapporti tra i due Paesi si sono intensificati negli ultimi mesi, nonostante le autorità turche abbiano deciso di erigere un muro al confine bilaterale nella provincia orientale di Agri, allo scopo di bloccare il commercio illegale. I due governi sono impegnati invece insieme alla Russia come garanti del cessate il fuoco in Siria. Venerdì 15 settembre Ankara, Teheran e Mosca hanno firmato ad Astana, in Kazakshtan, un accordo sull'organizzazione delle zone di sicurezza e la definizione dei confini dell’area di sicurezza nella provincia di Idlib, nel nord del paese.
L’intesa, già preannunciata ieri dal responsabile della delegazione russa Alexander Lavrentyev, rappresenta un importante passo avanti del formato di dialogo di Astana dopo il raggiungimento del cessate il fuoco in alcune zone della Siria tra il governo di Damasco e i ribelli avvenuto grazie alla mediazione di Mosca, Ankara e Teheran. I tre Paesi hanno inoltre già iniziato a discutere dell’istituzione di comitati nazionali di riconciliazione in Siria, tema che sarà al centro della prossima riunione ad Astana prevista per fine ottobre.