DIRITTO & ROVESCIO

Si punta al Turismo, riapre il Gran Bazar

mercoledì 29 maggio 2020 Servizio di Giordano Stabile/La Stampa Foto: Easyviaggio

ISTANBUL - E’ rimasto chiuso per più di due mesi, per la prima volta nei suoi 550 anni di storia. Il 23 marzo un silenzio inquietante è calato sul Grand Bazaar di Istanbul, uno dei mercati più antichi, più grandi e più visitati del mondo, dove una confusione di lingue, culture e commercio dei beni più disparati ha regnato per secoli.
I suoi vicoli deserti, un dedalo di stradine coperte, hanno rappresentato più di ogni altra cosa l’impatto dell’epidemia di coronavirus in Turchia e nel mondo. Per questo la sua riapertura, lunedì primo giugno, segna la fine della fase peggiore, almeno nelle speranze del governo turco e del presidente Recep Tayyip Erdogan. Il Paese è il secondo più toccato nel Medio Oriente, con 160 mila casi e oltre 4300 morti. Ma anche l’economia è stata travolta, soprattutto il turismo, che rappresenta il 13 per cento del Pil.
Uno dei punti di forza del settore è Istanbul, l’unica metropoli che siede su due continenti, e il Grand Bazaar è una della maggiori attrazioni. Il mercato coperto ospita quasi 3.000 negozi e dà lavoro a più di 30 mila persone. Ogni giorno è visitato da 150.000 persone ogni giorno, 42 milioni l’anno scorso, mentre i commercianti gridano in dozzine di lingue per attirare i turisti nei loro negozi.
L’amministratore generale Fatih Kurtulmus ha spiegato che il mercato aveva chiuso in passato soltanto per incendi o terremoti, per brevi periodi, mai per due mesi. La direzione ha studiato nuove misure per proteggere i visitatori dai contagi, visto che le 61 strade strette e coperte, e il poco spazio all’interno dei negozi, non sono certo l’ideale al tempo del Covid-19.
Kurtulmus ha spiegato che “cominceremo a ospitare i nostri visitatori in maniera controllata” e soltanto 21 porte verranno aperte, in modo da poter monitorare i flussi ed evitare assembramenti. Il direttore ha anche spiegato che «sette commercianti sono morti per il coronavirus» e le misure prudenziale serviranno a proteggere anche loro.
Il Grand Bazaar è stata costruito su ordine di Mehmet Sultan Fatih, il “conquistatore” di Costantinopoli nel 1453, per fare subito della sua nuova capitale un centro di commerci mondiali. Oggi Istanbul, il nome che assunto durante l’Impero Ottomano, conta 14 milioni di abitanti, quasi un quinto della popolazione della Turchia.