DIRITTO & ROVESCIO

Thy è pronta per il Grand Airport

mercoledì 22 giugno 2018 Alberto Vita/Missionline Foto: MissionLine

ISTANBUL - Il nuovo scalo di Istanbul, noto anche come Grand Airport di Istanbul, dovrebbe aprire il prossimo 29 ottobre, in occasione del via al prossimo orario invernale, con il suo vettore-hub, Turkish Airlines, pronto a traslocare. 
L’attuale aeroporto principale della città sul Bosforo, l’Ataturk, è infatti limitato a 70 milioni di passeggeri all’anno (ormai a tappo, leggi qui) mentre il nuovo scalo potrà contare su ben cinque piste (con Heathrow fermo ancora a due, con la terza, forse, in arrivo dopo 15 anni) in grado di gestire “fino a 200 milioni di passeggeri, una volta completati gli ampliamenti” come ha detto il vice presidente e Ceo del vettore turco Bilal Eksi in una intervista rilasciata a Business Travel News.
Turkish Airlines, uno dei vettori a maggior crescita al mondo e quello che serve il più grande numero di Paesi tra tutte le compagnie (leggi qui), è pronto a trasferirsi nel nuobo scalo di Istanbul, “tre volte più grande dell’attuale aeroporto di Ataturk, dove, negli ultimi cinque anni, abbiamo dovuto fare i conti con un problema di capacità. Grand Airport di Istanbul motiverà certamente Turkish Airlines a crescere rapidamente, ma anche molte major a iniziare a operare qui” ha detto Eksi, sottolineando come il trasloco avverrà “riducendo la capacità nell’Ataturk due giorni primo dello spostamento, con la nostra capacità che aumenterà del 10% il primo giorno, poi del 20%, e in 24 ore raggiungeremo il 50% della nostra capacità originale. per poi raggiungere il 100% nel giro di altre 12 ore”.
Il Nuovo scalo di Istanbul andrà a sostituire quasi totalmente l’Ataturk, che diventerà una sorta di scalo d’affari per la capitale turca,anche se ci vorrà dai sei mesi a un anno a spostare tutte le operazioni al Grand Airport. Un aeroporto ampissimo che permetterà alla sua compagnia-hub di realizzare lounge da 10 mila metri quadrati e tempi di connessioni più rapidi. Per crescere di oltre il 10% ogni anno nel prossimo futuro, dopo un più 14% di media annuo dal 2013 al 2018. Grazie anche all’arrivo di “167 velivoli a partire da quest’anno, quando contiamo già una flotta di 328 aeromobili” ha spiegato Eksi.
Con 121 Paesi raggiunti e 40 accordi di codeshare Turkish Airlines raggiunge il 97% della popolazione mondiale, vettore che vuol crescere in tutto il mondo ma in particolare in “India, Cina,  Canada e Sud America, dove  abbiamo un problema di aeromobili perché la nostra gamma non è in grado di raggiungere alcune destinazioni” ha commentato il numero uno del vettore. Il quale ha ricordato i risultati finanziari per il 2017: “con un fatturato operativo di oltre un miliardo di dollari, che per noi è un record degli ultimi 10 anni. Che ci auguriamo di battere quest’anno. In generale, fino a maggio, la crescita totale dei passeggeri è superiore al 15 per cento e il fatturato a più 17 per cento. Grazie anche al settore corporate, per il quale abbiamo una divisione aziendale dedicata. Per la prima volta, il nostro  load factor business class ha superato di media il 55 per cento, il che è molto buono.E stiamo consolidando il servizio di call center in ben 13 lingue diverse”.