DIRITTO & ROVESCIO

Primo volo inaugurale per il 1° F-35A turco

martedì 23 maggio 2018 Agenzia Nova Foto: TRT

ANKARA -  Il primo caccia multiruolo F-35A prodotto per la Turchia dal gruppo statunitense Lockheed Martin ha effettuato il suo volo inaugurale presso la base aeronavale di Fort Worth in Texas.
Lo riferisce il quotidiano turco “Daily Sabah”, pubblicando un filmato del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Nel video si osserva un F-35A con coccarda turca decollare e manovrare nei dintorni della base di Fort Worth, dove piloti turchi si stanno addestrando all’impiego del nuovo caccia. Con altri paesi della Nato, tra cui l’Italia, la Turchia partecipa al programma statunitense per la produzione degli F-35, da adottare per sostituire i caccia F-16 attualmente in dotazione alla propria aeronautica. A tal fine, il governo di Ankara ha ordinato 100 F-35: secondo fonti turche, la consegna dei velivoli dovrebbe iniziare il prossimo 21 giugno.
Tuttavia, la fornitura degli F-35 alla Turchia potrebbe venire ostacolata dal netto peggioramento dei rapporti tra Washington e Ankara. Turchia e Stati Uniti, alleati nella Nato dal 1952, sono infatti in contrasto per gravi divergenze tra i reciproci interessi in Medio Oriente e per l’avvicinamento di Ankara alla Russia, culminato con l'acquisto da parte del Governo turco del sistema di difesa aerea S-400, di fabbricazione russa. Nel quadro dei contrasti tra Washington e Ankara si inserisce la proposta di tre senatori statunitensi, avanzata il 26 aprile scorso. La mozione chiede che gli Stati Uniti non impegnino o stanzino fondi per “trasferire, agevolare o autorizzare il trasferimento” dei caccia multiruolo F-35 alla Turchia, se non a certe condizioni.
Gli autori della proposta sono James Lankford (repubblicano dell’Oklahoma), Jeanne Shaheen (democratica del New Hampshire) e Thom Tillis (repubblicano del North Carolina). Oltre a condizionare la consegna degli F-35 alla Turchia, l’iniziativa dei tre senatori mira a sottoporre a condizioni anche “il trasferimento della proprietà intellettuale o dei dati tecnici necessari per la manutenzione o ad attività di supporto” ai caccia multiruolo prodotti da Lockheed Martin. Lankford, Shaheen e Tillis propongono che il presidente degli Usa possa imporre delle limitazioni alla consegna degli F-35 alla Turchia in base a certe condizioni. In primo luogo, il presidente degli Stati Uniti deve fornire al Congresso “un certificato in forma scritta” in cui si afferma che il Governo turco “non sta attuando misure per degradare l’interoperabilità della Nato”. Secondariamente, Ankara non deve “esporre gli assetti della Nato ad attori ostili”. La Turchia, inoltre, non deve “degradare la sicurezza generale dei paesi membri” dell’Alleanza atlantica. Per Lankford, Shaheen e Tillis, al fine di ottenere gli F-35 dagli Usa, il Governo turco non deve “tentare di importare o acquistare articoli di difesa da un paese straniero nei confronti del quale gli Stati Uniti abbiano adottato sanzioni”. Infine, la Turchia non deve “detenere in maniera errata o ingiusta uno o più cittadini degli Stati Uniti”.
Secondo Lankford, il “disprezzo per lo stato di diritto” mostrato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan è “pericoloso”. Per tale motivo, ha aggiunto il senatore, la proposta da lui avanzata con i colleghi intende impedire la consegna degli F-35 poiché “tale tecnologia sarebbe troppo rischiosa nelle mani di Erdogan”. Lankford ha aggiunto, presentando la sua proposta di legge, che “le decisioni strategiche della Turchia sono sempre più in contrasto con gli interessi degli Stati Uniti”. Il riferimento è al sistema di difesa aerea S-400 che la Turchia ha acquistato dalla Russia.