DIRITTO & ROVESCIO

Scoprire l'Anatolia con l'Espresso dell'Est

lunedì 30 aprile 2018 R.it Foto: R.it Reuters

ISTANBUL - Una proposta di matrimonio all'interno di uno scompartimento ferroviario dall'aura retrò, illuminato a lume di candela, che scorre lentamente nell'infinito plateau dell'Anatolia.
Questa e altre sceneggiature surreali si possono palesare a chi ha il piacere e l'ardire di affrontare un viaggio sull'Eastern Express, un treno che attraversa la Turchia orientale lungo un itinerario di 1.365 chilometri, da percorrere nell'anacronistico schedule di 24 ore e 30 minuti.
Un tempo infinito, ai nostri giorni, per un servizio che nonostante l'irrisorio prezzo di 45 lire turche (meno di 10 euro) stava trasformando la vecchia linea in uno dei tanti rami secchi che le aziende ferroviarie del mondo estirpano non appena possibile, schiacciato dalla concorrenza aerea, capace di coprire la stessa tratta in poco più di un'ora.
Fino a pochi anni fa "L'espresso dell'Est" era l'opzione più economica per chi, trovandosi in Turchia, doveva spostarsi da Ankara a Kars, remota cittadina che sorge nei pressi del confine armeno. Un viaggio di oltre 24 ore tra boschi, fattorie, montagne innevate e sperduti villagi della parte orientale del Paese, che la maggior parte dei viaggiatori preferiva percorrere in aereo coprendo l'intera distanza in poco più di un'ora. Le cose sono cambiate quando un gruppo di giovani turisti turchi ha deciso di prediligere non più la velocità degli spostamenti ma la condivisione dell'itinerario e la contemplazione del paesaggio. Così i ragazzi hanno prenotato le loro carrozze sull'Espresso dell'est e si sono messi in viaggio. Immortalando la loro esperienza sui social media. Da allora le prenotazioni sul treno sono triplicate: non conta che le carrozze siano passate da cinque a undici, ne' il fatto che i biglietti per l'Espresso dell'Est terminino in poche ore. Leggi l'articolo
Tutto questo fino a quando, un paio di anni fa, un gruppo di amici, in quel momento incline a "rallentare" i propri ritmi, decise di affittare una carrozza letto in quel treno. Ma soprattutto, condivise la propria esperienza, che prevede l'attraversamento di un territorio irripetibile, sugli immancabili social network. Da quel momento, Eastern Express è diventato sinonimo di divertimento, di avventura, di socializzazione e di nuove esperienze da vivere. Nel 2017, 300 mila persone hanno viaggiato su quel treno, con un 40 per cento secco di incremento sull'anno precedente. I biglietti, una volta messi in vendita, si esauriscono in 24 ore, e tutto questo nonostante il gestore della linea ferroviaria abbia più che raddoppiato la capacità dei convogli, da 5 a 11 carrozze.
L'Eastern Express parte ogni giorno dalla capitale turca Ankara per raggiungere Kers. Offre carrozze con posti a sedere e vagoni letto con servizi igienici, un tavolo e un frigorifiero. Si insinua attraverso le province anatoliche, Kayseri, Sivas, Erzincan ed Erzurum, passando attraverso terreni agricoli, colline e montagne, prima di raggiungere le montagne. Chi lo utilizza in primavera può apprezzare i vari stadi del disgelo.
Eccettuati alcuni abitanti delle aree attravesate, che, attratti dalle tariffe convenienti, usano l'Eastern Express come un treno regionale per coprire brevi distanze, ormai la maggior parte dei passeggeri è costituita da persone di ogni angolo della Turchia, persone che prenotano l'intera tratta con finalità turistiche. L'attitudine "social" che il servizio ha saputo conquistarsi ha generato il consueto florilegio di rituali e "must" da perpetrare e naturalmente postare: ambitissimi sono gli scatti che mostrano il diagramma della linea del treno, affisso all'interno delle carrozze, ma è altrettanto "doveroso" decorare gli scompartimenti con luminarie natalizie, candele e palloncini, tenere e mostrare imponenti "party" tenuti in scompartimenti per sole 4 persone o ancora scendere dal treno in tutte le stazioni minori per danzare sul marciapiede e postare l'immagine o il video. 
In quest'ottica, la proposta di matrimonio del giovane Emre alla fidanzata Mine Nur, immortalata dall'agenzia Reuters nel reportage documentato anche dalla galleria di immagini, perde la sua apparente valenza di evento raro colto per un misto di caso e fortuna. In un'altra carrozza, poco lontano due amici che avevano optato per l'Eastern Express, erano pronti a condividere le immagini in cui sfoggiavano pigiami e calzini identici, acquistati per l'occasione. 
Ma il treno e il suo scorrere lento attraverso scenari d'altri tempi sembrano inclini a fare emergere anche la forma tradizionale di socializzazione, quella che non passa attraverso social media e tecnologie. Burcu Yilmaz, 37anni, è tra le tante persone che hanno scoperto l'itinerario dell'Eastern Express attraverso i social. Racconta di aver faticato a trovare il biglietto, ma di essere riuscita a partire con tre amiche. "Una grande occasione per incontrare e conoscere persone nuove - ha raccontato - per tenere feste, party lungo il percorso. Non credo ci sia un altro modo per fare cose simili mentre si viaggia".