Curiosità

Arca di Noè: forse fatta la vera scoperta

23 novembre 2019 Servizio ripreso da J.P.Mauro/Aleteia Foto:

ISTANBUL - Nuovi sviluppi nella ricerca dell’Arca di Noè vedono gli esperti fiduciosi nel fatto che presto ci saranno le prove definitive del fatto che l’Arca è sepolta in Turchia.
Nel 1959 l’esperto cartografo capitano Ýlhan Durupýnar ha scoperto una formazione irregolare nelle montagne della Turchia orientale che assomiglierebbe a una nave. Per 60 anni, esperti e fedeli hanno teorizzato che si tratti del famoso punto in cui si è fermata l’Arca di Noè, nozione che ha suscitato un acceso dibattito nella comunità sia scientifica che religiosa.
Nel 2017 il regista Cem Sertesen ha diffuso il documentario Noah’s Ark, che ha riunito 22 anni di ricerche nella zona in cui molti credono si trovino i resti del grande vascello biblico. Ora Sertesen sta preparando un sequel, Noah’s Ark-2, che si concentrerà sui nuovi sviluppi delle indagini su questa catena montuosa isolata.
Di recente, l’ingegnere e archeologo Andrew Jones e il geofisico John Larsen hanno studiato il luogo usando la tecnologia 3D per scannerizzare il sottosuolo. Le immagini devono ancora essere diffuse, ma le parti coinvolte sembrano essere convinte che si sia più vicini che mai alla soluzione.
L’Hurriyet Daily News riferisce che Sertesen abbia detto: “Queste sono le immagini reali dell’Arca di Noè. Non sono un falso né una simulazione. Mostrano l’intera nave sepolta sottoterra”.
“È una nave, ma è troppo presto definirla l’Arca di Noè”, ha aggiunto Sertesen. “Dobbiamo lavorare ancora a lungo, e potremo farlo solo col sostegno delle università e dello Stato turco”.
Sertesen ha spiegato che le immagini sono state scattate inviando segnali elettrici attraverso cavi posti sottoterra nella zona. L’esperto ha sottolineato che i risultati che presenteranno sono fotografie non manipolate di quello che si trova davvero nel sottosuolo.
La diffusione del nuovo documentario deve ancora essere annunciata, ma è possibile che si aspetti finché non si avrà la possibilità di scavare nella zona prima della conclusione del film.