Curiosità

Vittoria per il gatto Tombi. Torna in classe

15 marzo 2018 Marta ottaviani/La Stampa.it Foto: La Stampa

ISTANBUL - Dalla strada al ritorno sui banchi di scuola. Si è conclusa con un lieto fine la storia del gatto Tombi, allontanato dall’istituto che lo aveva adottato e che adesso invece, per ordine niente meno che del ministero dell’istruzione ha fatto ritorno a quella che ormai è a tutti gli effetti la sua casa.  
Tutto era iniziato qualche mese fa, quando un bel gattone rosso si era infilato nel cortile di una scuola elementare nel distretto di Bayrakli a Smirne, la terza città della Turchia moderna. Chi conosce la Mezzaluna, sa che qui i gatti sono considerati animali speciali e infatti il protagonista della nostra storia non si è accontentato del cortile, ma si è messo a girare nelle aule, affezionandosi soprattutto a una, per la gioia dei suoi alunni. 
Per i 33 bambini della terza classe della scuola di Bayrakli, Tombi è diventato a tutti gli effetti la mascotte, con tanto di nome votato democraticamente, le vaccinazioni in ordine e l’inserimento del microchip. Tutto sembrava andare per il meglio, quando alcuni genitori hanno iniziato a lamentarsi per la presenza del gattone, accusato di distrarre i bambini e di portare malattie. 
Ozelm Ivascu, l’insegnante, è stata costretta, con la morte nel cuore, a prendersi il gatto in casa sua, offrendolo in adozione. Ma tutti non avevano fatto i conti con la grinta dei 33 piccoli, che hanno iniziato a protestare prima con le loro famiglie e poi con il direttore dell’istituto. 
La storia ha fatto il suo ingresso sui social e da quel momento per i ’nemici’ di Tombi kedi, il gatto Tombi, non c’è più stato scampo. Le associazioni per la difesa degli animali, personaggi famosi, semplici gattari, hanno preso le difese del felino che, a onor del vero, in classe non aveva mai dato fastidio o distratto nessuno. 
Sul caso è intervenuto niente meno che il ministero per l’Istruzione, che ha disposto il ritorno di Tombi dai suoi compagni di classe, alla faccia di quei genitori che vedevano male la presenza del quattrozampe a scuola e per la gioia dell’amore per gli animali, che stavolta, è il caso di dirlo, è davvero salito in cattedra.