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vigilia

16 luglio 2019

1) La vigilia di Natale è il giorno che precede una delle principali festività del cristianesimo, appunto il Natale. Ricorre generalmente il 24 dicembre, ma per le Chiese che continuano ad adottare il calendario giuliano, a causa dello sfasamento dello stesso rispetto al calendario gregoriano, la vigilia di Natale si celebra 13 giorni dopo, il 6 gennaio dell'anno successivo del calendario gregoriano.

Nella tradizione del mondo occidentale assume una grande valenza simbolica poiché si celebra, nella notte, la nascita di Gesù, in una grotta di Betlemme, nella Giudea, regione della Palestina. Secondo i vangeli, seguendo la stella di Betlemme, i re magi venuti dall'Oriente trovarono un bambino che giaceva in una mangiatoia: ne riconobbero l'importanza e gli offrirono oro, incenso e mirra.

Per il fedele, la veglia notturna della vigilia serve da transito verso il mistero della nascita del Dio che si fa uomo ed entra nella storia dell'umanità: si danno gli ultimi ritocchi al presepe, ci si prepara per la messa di mezzanotte, in una attesa che ha lo scopo di far presente e reale il miracolo della nascita di Gesù.

Per l'anno liturgico della Chiesa cattolica, la vigilia di Natale è l'ultimo giorno dell'Avvento ed è anche l'ultimo dei nove giorni feriali della cosiddetta novena di Natale e il primo del tempo di Natale. C'è anche da ricordare la celebrazione della veglia nella quale i fedeli, dalla tarda serata e fino all'alba del giorno di Natale, si riuniscono in preghiera.

All'originaria valenza è stata aggiunta quella propria della festa moderna, percepita anche dai non credenti, caratterizzata da una ricca cena (detta appunto "cena della vigilia") e dallo scambio di regali, destinati alle persone più care, allo scoccare della mezzanotte. Tale usanza non è diffusa in tutto il mondo, dove spesso come nel Regno Unito, Nord America e Australia si fa la cena di Natale invece della vigilia.[1] L'Italia però fa da unica eccezione poiché la cosiddetta "cena della Vigilia" è molto variabile da zona a zona: infatti in alcune zone si preferisce festeggiare al pranzo del giorno di Natale, mentre la cena della relativa Vigilia è del tutto ignorata, in contrasto quindi con la tradizione nord-europea e scandinava.

Inoltre, in alcune zone dell'Italia meridionale, nella mezzanotte tra il 24 e 25 dicembre è usanza svolgere, in casa, una processione aperta da una candela seguita dal più piccolo recante la statuina di Gesù bambino e il resto dei familiari che intonano il Tu scendi dalle stelle, l'Astro del ciel o il Venite fedeli; tale processione termina con l'arrivo presso il presepe, il bacio al "bambinello" e la riposizione dello stesso sulla culla della natività.

2) La Vigilia di Natale ha una grande valenza nel mondo cristiano, poiché si celebra, nella notte, la nascita di Gesù Bambino. Per il fedele, la veglia notturna della vigilia serve da transito verso il mistero della nascita del Dio che si fa uomo ed entra nella storia dell'umanità.
A questo significato originario poi è stato aggiunto quello della festa per così dire “popolare”, caratterizzata da una ricca cena, detta appunto della vigilia, e dallo scambio dei regali.


Il modo di trascorrere, quindi, la vigilia, qui da noi è pressoché uguale.  La classica cena con i parenti, le giocate a tombola, lo scambio dei regali e poi per i cristiani la Santa Messa di mezzanotte per assistere al miracolo della nascita di Gesù Bambino.
Secondo i dati dell’Osservatorio di Milano tre italiani su quattro passeranno il 25 dicembre a casa, con figli e parenti, sette su dieci andranno alla messa di mezzanotte: il 4% in più rispetto all' anno scorso.


Ma la vigilia di Natale non è festeggiata solo in Italia ma anche in altri luoghi lontani, dove il Natale è sentito, ma vissuto in modo molto diverso dal nostro. Ad esempio, a Cuba, alla vigilia di Natale, che viene qui chiamata come in altri paesi di lingua spagnola la “noche buena”, si banchetta fino all’alba con portate a base di carne di maiale e birra. E nelle case si possono ammirare bellissimi alberi e presepi.
In Messico, si banchetta dopo la tradizionale rottura delle “pentolacce” di cartapesta che contengono dolci, canditi e frutta.
In Inghilterra si fa un gran cenone a base di prosciutto arrosto, tacchino farcito con cavolini di Bruxelles o piselli, patate arrosto Christmas pudding, torta al cioccolato e frutta secca; dopo la cena ci si può recare in una delle piste di pattinaggio sul ghiaccio, infatti, alcune organizzano persino speciali sessioni di pattinaggio con musica e aperture fino a notte fonda.

Qui da noi il menù è all’incirca uguale ha solo delle piccole variazioni da una regione a un altra, mentre il panettone è una tradizione unica di tutta l'Italia.
Per organizzare la vostra cena della Vigilia stupendo i vostri ospiti con piatti eccezionali potete attingere alla tradizione o inventare qualcosa di nuovo reinterpretando le ricette a modo vostro.
Se volete restare sul tradizionale per la cena della vigilia, è tradizione preparare piatti a base di pesce. Le idee per pietanze deliziose sono moltissime, dai classici tortellini in brodo di cappone, all’insalata di baccalà, ai cannelloni ripieni o ancora al risotto ai frutti di mare, oppure per stupire i vostri ospiti potete optare per una corona di riso ai molluschi. Si tratta di uno sformato che potete realizzare cucinando vongole, cozze, seppie con un soffritto di cipolla in una padella e preparando un risotto con brodo vegetale, vino bianco e trito aromatico in un’altra. Successivamente potrete usare delle code di gambero da disporre sul fondo di una teglia imburrata, aggiungere la metà del risotto, riempire una nicchia ricavata all’interno dello strato di riso con i molluschi cotti precedentemente, ricoprire il tutto con il restante riso e poi cuocere in forno lo sformato: il risultato sarà una magnifica ciambella di riso ricoperta da code di gamberi e ripiena di frutti di mare dall’aspetto invitante e appetitoso.

Poi per rendere ancora più magica l’atmosfera della vostra casa vi consiglio di preparare la tavola del cenone con cura, arricchendola con decorazioni natalizie e candele accese.
Buona Vigilia e Buon Natale!

3) La Vigilia di Natale è il 24 Dicembre, una giornata unica che precede il Natale e che si trascorre generalmente in compagnia della famiglia, riunitasi per una cena speciale

Vigilia di Natale 2019

Il giorno che precede il Natale porta il nome di Vigilia. La Vigilia di Natale 2019 cade di Martedì,  particolarmente vantaggioso dal punto di vista vacanze. La Vigilia di Natale è quindi il 24 Dicembre, una giornata in cui si percepisce tutta l'emozione del grande giorno di festa che si prepara. Proprio nella notte fra il 24 e il 25 Dicembre viene alla luce Gesù Bambino e ogni anno il 24 dicembre si rivive il momento in cui Maria e Giuseppe, trovato riparo in una stalla a Betlemme, videro finalmente venire al mondo il figlio di Dio. La stella cometa guidò i poveri di spirito verso il bambino Gesù, così come i Magi che giunsero qualche tempo dopo a rendere omaggio con i loro doni al nuovo re.

Vigilia di Natale tradizioni e storia del 24 dicembre

La storia della Vigilia di Natale è proprio quella di Maria e Giuseppe che in un giaciglio fortuito, grazie al calore del bue e dell'asinello, riuscirono a sistemarsi perché Gesù potesse nascere. Per alcuni è la Vigilia il vero e proprio momento di festa, soprattutto nei paesi del Nord Europa è la notte tra il 24 e il 25 Dicembre ad essere oggetto di particolari celebrazioni. Anche in Italia del resto c'è chi predilige il cenone di Natale al pranzo, prevedendo la consegna dei regali allo scoccare della mezzanotte del 24 Dicembre.

Il 24 Dicembre non è solo la Vigilia di Natale, ma anche l'ultimo giorno del periodo dell'Avvento che si conclude proprio il giorno precedente il 25 Dicembre, ovvero Natale. Sempre il 24 Dicembre si conclude la Novena di Natale, un percorso di preghiera che ci accompagna nei 9 giorni che precedono la festa vera e propria. La Vigilia di Natale è per alcuni il momento giusto per un sontuoso e ricco banchetto, mentre per altri, soprattutto chi segue la tradizione liturgica, è un momento di rinuncia che generalmente si concretizza in una cena di magro. C'è chi non si siede neanche a tavola, ma mangia quel poco che basta per arrivare alla celebrazione natalizia e rifocillarsi solo in seguito.

In tutte le case dove c'è un presepe alla mezzanotte della Vigilia si sistema la statuina del Bambino Gesù nella mangiatoia: finalmente è nato!

Dove andare la Vigilia di Natale

Dove si può trascorrere la Vigilia di Natale? Il 24 Dicembre si può restare in casa, in compagnia della famiglia, stretti intorno alla tavola aspettando che arrivi la mezzanotte, soprattutto se siete fra coloro che devono tornare a casa per Natale. Chi è credente si reca alla messa della mezzanotte, che è la vera e propria messa di Natale. Naturalmente nessuno ci impedisce di trascorrere la Vigilia fuori casa, magari cenando in un buon ristorante di pesce. Proprio non volete rimanere a casa? Allora partite, sono tante le destinazioni che si prestano per partire a Natale e mettersi in viaggio il 24 Dicembre ha degli indiscussi vantaggi. I prezzi dei voli sono indubbiamente più bassi, perché in pochi rinunciano alla cena in famiglia per una partenza natalizia e per strada, a partire dall'ora di cena, le strade sono praticamente deserte.

La Vigilia di Natale è anche il giorno giusto per approfittare dei numerosi eventi che vengono proposti in ogni città. Chiaramente non parliamo di eventi serali o notturni (che pure ci sono), ma di tutte quelle mostre che possiamo finalmente visitare. Altra grande tradizione dei giorni di Natale è senza dubbio quella di andare al cinema a vedere i film natalizi in compagnia della famiglia e la giornata del 24 si presta assolutamente a questo scopo, tanto più che la Vigilia di Natale 2019 cade di Martedì e quindiqualcuno lavorerà quel giorno, almeno per mezza giornata.

Menù per la Vigilia di Natale

Come si organizza un menù per la Vigilia di Natale? Certamente non è un menù che si può improvvisare, va preparato con anticipo, principalmente per essere sicure di reperire tutti gli ingredienti per i nostri deliziosi piatti. La regola numero uno è preparare un antipasto sfizioso, ma non troppo abbondante: non vorrete mica che gli ospiti si sentano già ben sazi prima dei piatti principali veri e propri! Una scelta comoda è certamente il finger food. Mettete a disposizione degli invitati un tostapane, del pancarré, del burro e del salmone o altre leccornie che possono essere messe su una tartina e lasciate che si servano da soli. Molto gradite e semplici da preparare anche le alicette marinate, oppure delle sottilissime frittatine che vanno riempite con mousse di tonno e maionese, chiuse con un rotolino, avvolte nella pellicola trasparente e messe in frigo a riposare.

Il primo piatto per il menù della Vigilia può essere una preparazione in brodo, come ad esempio i tortellini di magro o, ancora più semplici, i capellini d'angelo. In alternativa potete sbizzarrirvi a cucinare deliziosi piatti di pesce: pasta allo scoglio, pasta con le vongole, pasta con pesce fresco. Il secondo varia in base a ciò che avete scelto per il primo, al brodo si accompagna bene il manzo bollito o anche un delizioso rollé e per i più tradizionali la faraona; al pesce si accompagna bene un pesce vero e proprio: rombo con le patate, la trota, le triglie. Optate per condimenti leggeri o rischiate che il cenone della Vigilia risulti troppo pesante. Lasciate che gli ospiti si puliscano la bocca con una fresca insalata prima di passare al dolce. Il dessert deve comprendere i dolci della tradizione, pandoro e panettone, almeno una varietà di torrone e, se ancora avete voglia di cucinare, un dolce preparato con le vostre mani,

Antipasti Vigilia di Natale

Abbiamo già accennato ad alcuni antipasti da inserire nel nostro menù per la Vigilia di Natale, ma senza dubbio ci sono anche altre possibilità. L'insalata di polpo con patate è un piatto che ha il vantaggio di potersi preparare in anticipo e di risultare semplicemente perfetto al gusto in ogni momento. Tradizionale e forse un po' demodé, ma amatissimo da molti, il cocktail di gamberi fa spesso il suo ritorno sulla tavola del cenone di Natale. Se si vuole proporre un antipasto goloso e originale, si può provare con le prugne arrotolate nello speck, una delizia da veri intenditori. Per conquistare i bambini con il vostro antipasto vi consigliamo invece i "pig in the blanket", ovvero i mini wurstel avvolti nella pasta sfoglia e cotti al forno. Si possono preparare anche involtini con bresaola e caprino, oppure con caprino e salmone, anch'essi molto amati. Amatissimi anche i vol au vent ai tanti gusti diversi, così come il panettone gastronomico alto e ripieno, gustosissimo!

Top 10 ricette Vigilia di Natale

Tortellini in brodo

Capelli d'angelo in brodo

Spaghetti con le vongole

Tartine al salmone

Baccalà mantecato

Faraona

Panettone

Filetto di maiale in crosta

Tronchetto di Natale

Ostriche

Come organizzare menù della Vigilia

Il menù della Vigilia è estremamente complesso, come avrete capito, perché si compone di diverse portate che devono essere buone ed essere in armonia le une con le altre. Come si organizza quindi un menù per il 24 Dicembre? Per prima cosa si passano in rivista gli invitati: quanti adulti? Quanti bambini saranno presenti? Se i bambini sono dai 3 in su vi conviene preparare un menù a parte che possa gratificare il loro palato meno esigente e talvolta più diffidente: patitine fritte e una pasta semplice hanno salvato più di una cena della Vigilia. A questo punto occorre fare un ulteriore approfondimento: fra gli invitati ci sono persone che hanno particolari allergie o intolleranze? Ci sono persone che non mangiano carne o derivati da animali? Anche in questo caso è d'obbligo avere un menù alternativo vegetariano o vegano.

Una volta che avrete chiaro il quadro della situazione, passate ad esaminare le varie portate. Decisi i piatti, anche in base alle vostre preferenze, fate una lista completa e dettagliata degli ingredienti, stando bene attenti a non dimenticarvi nulla. Per il fresco, che sia pesce o carne, ordinate in anticipo presso il vostro alimentari o supermercato di fiducia in modo da essere certe di avere tutto ciò che vi occorre. Lo stesso discorso vale anche per la pasta fresca che va richiesta in base a determinate tempistiche. Assicuratevi di avere lo spazio per sistemare la spesa he inevitabilmente sarà abbondante, quindi preoccupatevi di fare le prime preparazioni, così da trovarvi già avvantaggiate con il lavoro.

4)

Regione che vai usanza che trovi. Il cenone della vigilia di Natale abbraccia gusti e tradizioni diverse che  si tramandano di generazione in generazione. La cena del 24 dicembre è un'abitudine consolidata soprattutto nel centro sud d'Italia. Al nord, nella maggior parte dei casi, non c'è l'abitudine di riunirsi con i propri parenti per la cena. I fedeli attendono la Santa Messa di mezzanotte, dopo la quale si usa scambiarsi gli auguri sul sagrato della chiesa spesso scaldandosi con un bicchiere di "vin brulé" per poi trascorrere il resto della serata fino all'alba in compagnia di parenti o amici.

Là dove invece ci si siede a tavola, l'usanza prevede una cena di magro, anche se non mancano le eccezioni. In Val d'Aosta, ad esempio, si usa mangiare le carbonade, delle fette di carne macerate nel vino rosso aromatizzato e cotte poi in padella. In Piemonte tra i primi piatti ravioli e agnolotti, in Lombardia i tagliolini agli scampi o ravioli di pesce e poi aragosta, salmone, astice bolliti serviti con salsa maionese. In Veneto tra i piatti tradizionali della Vigilia di Natale ci sono i cosiddetti cornioi, lumache cucinate con vino bianco, aglio, burro, olio, prezzemolo e sedano, in Friuli Venezia Giulia e in Veneto è tipica la pasta con le sarde salade.

 

In Emilia Romagna spaghetti alle sarde o al tonno, in alternativa i tortelli di zucca conditi con il burro. In Toscana, la notte della Vigilia viene cotto il bardiccio, una salsiccia di maiale al finocchio, nella Marche e in Umbria, pesce a volontà, alla griglia, in umido, fritto. Tra  le pietanze abruzzesi, si preparano i fidelini alle sarde, le anguille, il baccalà e il capitone fritti. Il brodetto alla termolese e il timballo di lasagne preparato nel brodo di gallina sono invece due dei tanti piatti della tradizione gastronomica del Molise. In Toscana non si può festeggiare la nascita del Bambin Gesù senza un ricco caciucco, mentre nel Lazio il fritto di verdure è un classico e in Liguria non può mancare il mitico cappon magro.

Nel Sud Italia i piatti diventano più  ricchi e saporiti, basti pensare che nella tradizione lucana la cena della vigilia si articola in tredici portate a base di pesce. In Puglia il pesce fritto è uno degli elementi principali  insieme alle pettole, una pasta fritta che si mangia aggiungendo alici o sugo. A Napoli, il capitone, fritto o in umido, è il Re della cena. E poi, l'insalata di polpo e il baccalà fritto, il  risotto alla pescatora e le linguine all'astice,  la frittura mista di gamberi e calamari e, qualora non bastasse, l'insalata di rinforzo preparata con cavolfiori, olive, capperi, acciughe, papaccelle (peperoni corti e paffuti) e sottaceti misti.

 

 Per il cenone di Natale in Calabria si mangiano minestre di verdure, piatti a base di stoccafisso e carciofi. Le ricette siciliane di Natale dividono l’isola tra la parte est e quella ovest. Nella Sicilia occidentale dominano pasta con le sarde e timballi di riso, in quella orientale è tradizione preparare le scacce, focacce calde cotte in forno e ripiene di verdure, formaggi e carne. In Sardegna i culurgiones de casu, ravioli ripieni di pecorino e bietola e la fregula, una sorta di cuscus di semola condito con le arselle.
A fine pasto, un trionfo di dolci, frutta secca e torrone. Oltre gli immancabili panettone e pandoro  si va dagli struffoli alle cartellate, dal panforte toscano al tronchetto di Natale, dal panpepato alla cubaita alle sebadas sarde, un dolce della tradizione pastorizia, oggi decantato dai gourmet per l’impiego del raffinato miele di corbezzolo.