Spettacoli/Cinema

IL FILM CHE LA FRANCIA CAMDIDA ALL'OSCAR

TURCHIA
_________ MUSTANG  Il film che la Francia candida all'Oscar

Mercoledì, Ottobre 21, 2015
ROMA - R.it
Foto - R.it
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L'opera prima della regista turca Deniz Gamze Erguven è la
storia di cinque ragazze segregare in casa da uno zio despota...

_____________________________________________________________  "Mustang" di Deniz Gamze Erguv
Sonay, Selma, Ece, Nur e Lale sono cinque sorelle che vivono in un villaggio nel nord della Turchia vicino al Mar Nero. Hanno un'unica colpa: di essere belle, giovani e orfane.
Nell'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze un gioco innocente e libero, come quello di far il bagno vestite e sfidarsi nella lotta a cavalcioni di amici maschi, si trasforma per loro in una condanna alla reclusione. Dieci anni fa hanno perduto i genitori e oggi vivono insieme alla nonna e ad uno zio dispotico, violento e repressivo.
"Mustang", presentato nella sezione Alice nella città e nelle sale italiane il 29 ottobre, è l'opera prima di una giovane regista turca Deniz Gamze Erguven, figlia di un diplomatico che da quindici anni vive e lavora in Francia.
"Ci sono aspetti del film che appartengono alla storia della mia famiglia, il piccolo scandalo che le ragazze suscitano con il loro gioco è qualcosa che ho vissuto io personalmente - racconta Deniz - Altri non sono miei ricordi diretti ma cose accadute alla mia cerchia di conoscenze come le ragazze picchiate per il loro comportamento. Il film non può considerarsi uno specchio della realtà ma una sorta di immagine caleidoscopica che fa sì che in ogni scena c’è un riflesso di realtà insieme a elementi di finzione propri del mezzo cinematografico".Sarà una lunga estate scandida dall'arrivo delle inferriate alle finestre, delle porte chiuse a chiave, dalle lezioni forzate di economia domestica: imparare a cucinare i piatti tipici turchi, a cucire cuscini, a fare il bucato; una vera e propria educazione per la moglie ideale tanto che entro la fine dell'estate le due ragazze più grandi verranno date in spose in matrimoni combinati.
"La società turca è molto eterogenea quindi non si può generalizzare e dire le turche vivono così, perché in Turchia ci sono donne estremamente libere e moderne e poi ci sono altri segmenti della popolazione che ancora sono soggetti a regole tradizionali e conservatrici - spiega la regista -  Gli elementi del film, a partire dalle violenze dentro il nucleo familiare, sono estremamente reali ma non possiamo ridurre la Turchia unicamente al ritratto che esce dal film. 'Mustang' esce in Turchia questa settimana e davvero non so cosa aspettarmi, siamo in un territorio pionieristico sia per quel che riguarda il tema che per il tipo di cinema per cui navighiamo a vista".
Per trovare le cinque giovani interprete la regista ha diffuso a tappeto un annuncio e visto centinaia di adolescenti per nove mesi in Turchia ma anche in Francia, per lei ciò che era fondamentale era la creazione del gruppo. "Il gruppo è come un unico protagonista a cinque teste, come un'idra che lungo la storia si muove, con un unico corpo.Siamo partiti dagli aspetti fisici perché le ragazze dovevano somigliarsi e dopo mesi e mesi di casting un giorno abbiamo riunito queste cinque. E' stato un momento magico: da subito le ragazze hanno cominciato a confabulare fra loro. Ce ne era una, ogni volta una diversa, che trascinava il resto del gruppo in una direzione, qualche volta verso la ribellione, qualche volta anche oltre".
Il film è stato scelto dalla Francia per rappresentare il paese nella corsa all’Oscar nonostante sia un film girato in Turchia, da una regista turca e completamente parlato in turco. "La Francia è un paese molto particolare: ci sono dei registi che non sono francesi ma vengono considerati parte integrante del cinema francese penso a Abbas Kiarostami, Elia Suleiman. Poi c’è il festival di Cannes che è il luogo dove più in assoluto si è curiosi delle cinematografie di tutto il mondo. E infine c’è il pubblico che in massa a Parigi va a vedere film in lingua originale. Anche se il film è parlato in turco in Francia non c’è distinzione, perché il film contiene una serie di valori in cui il paese si riconosce come la libertà, l’uguaglianza delle donne e l’importanza dello studio".