Cronaca

Forte il rischio di riaprire la rotta balcanica

18 marzo 2017 Today Foto: Geografixamente-WordPress.com

ISTANBUL - Il ministro degli Interni turco Suleyman Soylu è intervenuto sulla polemica con Olanda e Germania, minacciando di mandare in Europa "15 mila rifugiati al giorno".
"I turchi - ha detto - non votano in Europa e non si tratta di cambiare la loro costituzione. Se proprio ci tengono possiamo recedere dall'accordo di un anno fa, aprire la frontiera e mandare in Europa 15 mila rifugiati al giorno".
Sull'accordo con l'Europa era già intervenuto ieri il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu, che aveva rinfacciato all'Europa la mancata, prevista, abolizione dei visti in favore dei turchi, per poi aggiungere che "se l'Europa non manterrà le promesse l'accordo sarà cancellato". 
La tensione è salita dopo che Olanda e Germania hanno vietato dei comizi che alcuni ministri turchi avevano in programma presso le comunità turche residenti in Europa, per sostenere la campagna a favore del passaggio al presidenzialismo, su cui i turchi sono chiamati a decidere il prossimo 16 aprile. Inevitabili le ricadute nei rapprti tra Turchia ed Europa a distanza di un anno dalla firma sull'accordo relativo la gestione del flusso di rifugiati attraverso il Mar Egeo.
L'accordo UE-Turchia ha virtualmente chiuso la rotta balcanica dei migranti. E' stato infatti al vertice del 18 marzo 2016 che i 28 capi di Stato e di Governo europei hanno approvato la 'Dichiarazione UE-Turchia' che prevede, tra l'altro, il pagamento da parte della UE di 3 miliardi di euro per gli anni 2016 e 2017 a sostegno delle condizioni di vita dei rifugiati siriani in Turchia. A 12 mesi dall'accordo, la Ue rileva che gli arrivi sono calati del 97%. Dal picco di circa 10mila arrivi al giorno nell'ottobre 2015, la media attuale è di soli 43.