Cronaca

Bandiera turca al vento

domenica 12 marzo 2017 Paolo Gallori/R.it Foto: R.it/Ap

ISTANBUL - La tensione sul filo delle relazioni tra Turchia e Olanda non accenna a diminuire dopo che il governo dell'Aja ha vietato l'ingresso a  due ministri turchi dopo che le autorità locali avevano vietato per "ragioni di ordine pubblico" i comizi a favore della riforma costituzionale per la comunità degli immigrati turchi.
Dopo che nella serata di ieri le autorità turche hanno proceduto alla chiusura dell'ambasciata olandese ad Ankara e del consolato olandese a Istanbul, sullo stesso consolato questa mattina è stata issata la bandiera turca. Come hanno mostrato le immagini televisive, un uomo non identificato è salito sul tetto della sede diplomatica e ha sostituito il tricolore olandese con il vessillo della mezzaluna turca, gridando più volte "Allahu Akbar", dio è grande. Questo mentre all'esterno del consolato un gruppetto di dimostranti inveiva contro la "maledetta e razzista Olanda".
In Olanda, invece. la polizia ha proceduto all'arresto di 12 persone che questa mattina hanno inscenato davanti al consolato turco di Rotterdam una nuova protesta degenerata in disordini. La portavoce della polizia ha dichiarato che gli arresti sono conseguenti alle violenze e all'attentato all'ordine pubblico imputabili ai turco-olandesi - 500mila immigrati, molti dei quali hanno doppia nazionalità - che armati di bottiglie e sassi si sono scontrati con gli agenti in assetto antisommossa. La portavoce ha affermato che ci sono stati sette feriti, incluso un agente che ha riportato la frattura di una mano.
La protesta è sfociata in violenza al termine del lungo confronto tra le autorità olandesi e la ministra della Famiglia e delle politiche sociali turca, Fatma Betul Sayan Kaya, che ieri aveva raggiunto via terra Rotterdam proveniente dalla Germania dopo la cancellazione del volo che avrebbe dovuto portare nella città il ministro degli Esteri di Ankara, Mevlut Cavusoglu. La rabbia dei dimostranti presenti davanti al consolato turco è esplosa dopo aver appreso che la ministra sarebbe stata scortata e riportata dalla polizia olandese al confine con la Germania.
Proprio in Germania, come in Austria, i comizi dei ministri di Ankara, spediti dal presidente Recep Tayyp Erdogan presso le locali comunità turche per perorare la causa di una riforma costituzionale per il presidenzialismo che sarà sottoposta a referendum il prossimo 16 aprile, si erano imbattuti nello stesso divieto. Non dei governi, ma delle municipalità sulla base dell'elevato rischio per l'ordine pubblico. Erdogan aveva reagito duramente soprattutto contro la Germania, evocando i fantasmi del nazismo. Toni replicati dal presidente turco anche ieri nei riguardi dell'Olanda, quando Erdogan ha parlato di "vestigia del nazismo" e "fascisti olandesi" in riferimento al leader dell'ultradestra Gert Wilders, promettendo  sanzioni.
E sono state proprio le ritorsioni minacciate da Erdogan a "costringere" il governo olandese a vietare l'ingresso nel Paese dei due ministri turchi. Lo ha spiegato chiaramente il primo ministro Mark Rutte questa mattina: "Per noi è impossibile trattare sotto questo genere di ricatto". Rutte, in particolare, si è detto "scioccato" soprattutto dalla decisione della ministra Fatma Betul Sayan Kaya di voler raggiungere la sede del comizio di Rotterdam in auto nonostante il governo olandese avesse fatto capire come non fosse la benvenuta. In precedenza, come detto, il governo aveva negato l'atterraggio al volo di Cavusoglu. "Avevamo tracciato una linea rossa", ha rimarcato Rutte, "se ci sarà un'esclation dovremo rispondere, ma faremo tutto quanto è in nostro potere per fare scendere la tensione".
Nel frattempo, il ministro degli Esteri turco Cavusoglu, che ieri sera ha raggiunto senza problemi la Francia, ha tuonato ancora contro l'Olanda da Metz, dove ha potuto tenere il suo comizio. "Non ci accontenteremo delle scuse olandesi, ci saranno ripercussioni - ha promesso Cavusoglu -. Stiamo pianificando ogni passo. E ci aspettiamo che il resto dell'Europa condanni duramente l'atteggiamento olandese". Da Ankara, gli ha fatto eco il premier Binali Yildirim fa sapere che "è stato trasmesso alle autorità olandesi il messaggio che ci sarà una risposta nei modi più duri. Risponderemo con la stessa moneta a questo comportamento inaccettabile". Finché non è stato lo stesso Erdogan a intervenire nuovamente, promettendo che l'Olanda "la pagherà".
Il presidente turco ha parlato nel corso di una cerimonia a Istanbul. "L'Olanda pagherà un prezzo per aver danneggiato le relazioni tra i due Paesi, per aver trattato vergognosamente una nostra ministra e altri esponenti. Nazismo, fascismo, solo quel genere di regimi agisce così. L'Olanda imparerà cosa sia la diplomazia. Le insegneremo cos'è la diplomazia internazionale". Erdogan ha poi ringraziato la Francia per aver autorizzato l'intervento di Cavusoglu a Metz: "Lei non è caduta in quella trappola".