Cronaca

Aperto il processo

lunedì 22 maggio 2017 Askanews/Afp Foto: Askanews

ISTANBUL - Si è aperto questa mattina ad Ankara il processo contro i presunti istigatori del fallito golpe dello scorso 15 luglio in Turchia. Dei 221 imputati, 26 sono generali, 12 dei civili. Circa duecento sono in detenzione provvisoria, 9 in libertà vigilata, 12 latitanti, precisa l'agenzia filogovernativa turca Anadolu.
Quasi tutti gli imputati rischiano l'ergastolo, poiché sono accusati di "attentato alla costituzione" e di "appartenza o direzione di organizzazione terroristica".Il processo si svolge nella prigione di Sincan, vicino alla capitale turca, dove è stata appositamente costruita un'enorme sala per le udienze di questo processo del secolo. A fianco del tribunale sono schierati decine di poliziotti, veicoli blindati, un drone e dei cecchini.Al loro arrivo in tribunale, sotto una pesante scorta di polizia, gli imputati sono stati fischiati da decine di manifestanti che scandivano slogan reclamando la pena di morte.
Contro di loro sono stati lanciati pezzi di corda annodati a cappio.L'ex capo delle forze armate, generale Mehmet Disli, fratello di un deputato dell'Akp, il partito al potere, oltre che il colonnello Ali Yazici, ex addetto militare personale del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, sono gli imputati più in vista.Ankara accusa Fethullah Gülen, un predicatore islamista auto-esiliato negli Stati Uniti, di essere il cervello del mancato golpe, e chiede regolarmente a Washington di concedere l'estradizione. Il diretto interessato nega qualsiasi implicazione nel golpe.
Secondo il pubblico ministero turco, oltre 8.000 militari hanno preso parte al tentativo di colpo di stato, nel corso del quale sono stati utilizzati 35 aerei da guerra, 37 elicotteri, 74 carri armati, 246 veicoli blindati e circa 4.000 armi leggere.