Società

A Selcuk (Efeso) sarà aperta una parrocchia religiosa

lunedì 3 luglio 2017 Padre Egidio Pascucci/Radio Vaticana Foto: Radio Vaticana

IZMIR - A Selçuk (Turchia), nelle vicinanze dell’antica Efeso, dove si trova la tomba dell’apostolo San Giovanni, si sta formando una consistente comunità cristiana che ha bisogno di una sala per la preghiera.
Essendo proibito costruire nuovi luoghi di culto, in base a una legge in vigore dal 1923, anni fa i cattolici accettarono il suggerimento dei protestanti di aprire una sala di preghiera, permessa dalla legge, in cui si radunano ortodossi, siriani, armeni, caldei, protestanti, in gran parte commercianti che hanno lasciato il Gran Bazar di Istanbul per il crollo del turismo e si sono stabiliti a Selçuk, una cittadina a pochi chilometri da Kuºadasi, dove approdano  tutte le navi da crociera che sbarcano migliaia di turisti interessati alle rovine dell’antico capoluogo dell’Asia Minore  e  alla casa della Madonna posta sulla “Collina dell’usignolo”.
La sala fu aperta con tutti i permessi richiesti e oggi è la  “piccola chiesa” di  un Dernek (Associazione), chiamata “Emmaus chiesa cattolica” di Selçuk. Alla sua custodia e alle liturgie pensano i cappuccini della vicina Casa della Madonna - due polacchi e un rumeno - coadiuvati da due famiglie turche cristiane, tornate in patria dopo un soggiorno in Italia. La sala si trova in un luogo unico al mondo: di fronte alla Basilica in cui si venera la tomba dell’apostolo San Giovanni, fatta costruire dall’imperatore Giustiniano nel 548. La sala diventerà presto la nona parrocchia dall’arcidiocesi di Smirne, retta dal domenicano mons. Lorenzo Piretto, di cui farà parte anche un bel numero di famiglie e di giovani provenienti dal Rinnovamento nello Spirito.