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L'accordo UE-Turchia applicato anche nel 2017

20 dicembre 2016 Corriere del Ticino Foto: Corriere del Ticino

ISTANBUL - L'accordo sui migranti, siglato a marzo tra UE e Turchia, continuerà a essere applicato anche nel 2017. Lo indicano fonti del ministero degli Esteri di Ankara.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva nuovamente minacciato di aprire le frontiere se entro la fine dell'anno Bruxelles non avesse concesso la liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi.
Secondo le fonti, nonostante non ci sia al momento un accordo sugli emendamenti alla legge antiterrorismo, che rientrano tra i criteri richiesti dall'UE per l'esenzione dai visti, gli ultimi incontri tra le parti hanno evidenziato un "approccio positivo" e un effettivo ritorno al dialogo in vista di un probabile summit UE-Turchia, da tenersi nei primi mesi del 2017.
Nei giorni scorsi, Ankara avrebbe presentato a Bruxelles una nuova proposta proprio per superare lo stallo sui visti. Tra le ipotesi, ci sarebbe quella di un monitoraggio da parte del Consiglio d'Europa dell'applicazione della normativa antiterrorismo, senza modificarla sulla carta.
Il dialogo, auspicano in Turchia, dovrà riguardare anche un'accelerazione e ridefinizione del trasferimento dei fondi previsti nell'ambito dell'accordo con l'UE. Secondo Ankara, finora sono stati effettivamente trasferiti 667 milioni di euro sui 3 miliardi promessi.