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Il primo emoji della storia

5 agosto 2017 R.it Foto: R.it

ANKARA - Potrebbe essere il primo emoji della storia. Datato 3700 anni fa, è stato scoperto a maggio di quest'anno, su di un'antica brocca portata alla luce nell'antica città di Karkemish, sulle rive dell'Eufrate, al confine tra Turchia e Siria.
Quando i pezzi riesumati sono stati assemblati, i ricercatori hanno notato qualcosa di sorprendente dipinto sull' antico recipiente: un'icona sorridente. "E' probabilmente l'emoji più antica del mondo - racconta l'archeologo italiano- Non esiste nulla di simile nell'arte antica". Tre pennellate ben visibili: un sorriso appena accennato e due puntini al posto degli occhi.
E' successo durante gli scavi a Karkemish, scoperta e brevemente esplorata ai primi del Novecento da T.H. Lawrence, Lawrence d'Arabia. Il suo nome Karkemish si traduce in "Molo del dio Kamis", una divinità molto popolare a quei tempi, nel nord della Siria. Il sito archeologico dove il professor Nicolò Marchetti del dipartimento di Storia e Cultura dell'università di Bologna, sta compiendo le sue ricerche già da diversi anni, in collaborazione con alcuni scienziati turchi, era un luogo di sepoltura vicino a una casa. La città, abitata dal sesto millenio a.C., venne abbandonata nel Medioevo e poi ripopolata da diverse culture, inclusi gli ittiti, i neo-assiri e i romani, fino a diventare, nel 1920, un avamposto militare turco.
La brocca probabilmente serviva come recipiente da cui bere lo sherbet, bevanda dolce e fredda molto diffusa in Medio Oriente, da quanto dichiarano gli archeologi. Tra le tante scoperta fatte dal team turco-italiano, anche vasi e oggetti di metallo.