Tweets

Via Darwin dalle scuole

24 giugno 2017 Pino Pignatta/Famiglia Cristiana Foto: Famiglia Cristiana

MILANO - Nella Turchia islamica di Recep Tayyip Erdogan che sopprime il dissenso politico, manda in carcere i professori universitari e i magistrati non allineati, e riduce al silenzio la stampa critica nei confronti del regime, anche Charles Darwin se la passa maluccio.
Sul quotidiano online Daily News, specializzato nell'apptofondire l'informazione nella regione mediorientale, stamattina si legge che  «la teoria dell'evoluzione di Darwin è stata esclusa dal progetto più recente del nuovo curriculum nazionale della Turchia, che verrà rilasciato a seguito della festa di Eid al-Fitr. Lo ha affermato il capo del curriculum del ministero dell'istruzione, Alpaslan Durmuþ, il quale ha detto agli educatori e agli insegnanti durante un seminario ad Ankara lo scorso 20 giugno che il ministero aveva presentato il progetto al presidente Erdoðan, il quale l'ha approvato».
Insomma, anche soltanto uno studio appena accennato sulla teoria dell’evoluzione di Darwin potrebbe essere bandito scomparire dai programmi delle scuole superiori della Turchia. Per la precisione, la sezione "Origine della Vita e dell'Evoluzione", descritta dalle autorità politiche e religiose turche come "controversa", sarà rimosso dalle classi di biologia nelle scuole superiori a partire dal 2019. «Poiché gli studenti al grado nono (liceali e simili, ndr) non sono in grado di discutere la sezione "Origine della vita e dell'evoluzione" nelle classi di biologia, questa sezione sarà ritardata fino allo studio universitario», ha detto Durmuþ.
Gli accademici delle migliori università in Turchia hanno criticato la decisione, dicendo al Ministero dell'Istruzione che l'unico Paese da cui è stata esclusa sinora la teoria evoluzionistica nell'istruzione scolastica è l'Arabia Saudita. Anche le opposizioni, ovviamente, sono in allarme. Infatti, il più conosciuto partito di opposizione, il laico Chp, promette battaglia contro il piano del Governo di Erdogan che vuole mettere al bando Darwin dalle scuole pubbliche superiori. Previsto anche un ricorso formale se l'esecutivo turco non dovesse recedere dalla sua iniziativa. Ricorso che non si capisce bene a quale istanza superiore potrebbe esesere rivolto nell'attuale Turchia di Erdogan.
Della rigidità delle autorità turche si occupa anche il sito Internet "Il Post", che ricorda come «in Turchia il tema dell’istruzione è molto dibattuto, in particolare tra islamisti (come Erdoðan) e laici, in questo periodo storico del tutto perdenti e isolati. Nel 2009, per esempio, l’agenzia governativa che in Turchia si occupa di ricerca scientifica sospese l’editore del suo magazine mensile perché aveva messo in copertina Darwin, e poi interruppe la pubblicazione di tutti i libri sull’evoluzione. All’inizio di giugno un altro esponente del governo turco, il vice-primo ministro Numan Kurtulmuþ, ha criticato la teoria dell’evoluzione, dicendo che è arcaica e che non è sostenuta da prove sufficienti». E il Governo sembra tirare dritto per la sua strada soprattutto nel tentativo di "educare" rigidamente i giovani: «Abbiamo intrapreso una semplificazione nei curriculum. È uno dei nostri obiettivi per realizzare l'apprendimento completo. Nei programmi educativi stiamo cercando di trasmettere ai nostri figli i valori, le informazioni, le capacità, la capacità, la sufficienza, l'atteggiamento e il buon comportamento fondamentale. Abbiamo cercato di aggiungere i valori locali e nazionali».