Tweets

Il gatto miracolato

mercoledì 14 aprile 2017 Marta Ottaviani/La Stampa Foto: La Stampa

ISTANBUL - Dall’orrore della guerra in Siria alla pace di una libreria in centro a Istanbul.
Non poteva davvero essere più fortunata e singolare la parabola di Baris, che in turco, appunto, significa pace, in bel micione a pelo lungo, salvato da morte certa da un soldato della Mezzaluna durante la missione militare “Scudo dell’Eufrate”, condotta nei mesi scorsi dalle armate di Ankara per combattere lo Stato Islamico e i curdi del Pyd, considerato il branch siriano del Pkk, organizzazione terrorista separatista. 
Il povero Baris, ignaro tutte queste cose camminava fra le rovine di al-Bab, quando, denutrito e impaurito è stato raccolto dal sergente Ömer Özkan, che lo ha portato in un centro di raccolta animali a Gaziantep, che si occupa anche dei quattrozampe che stanno patendo, pure loro, le conseguenze di una guerra disumana.  
Il micione, dal pelo bianco e rosso, è stato dato in adozione e fra i primi a presentare domanda sono stati i proprietari della libreria Kirmizi Kedi, una delle più storiche di Istanbul e il cui nome significa proprio “Gatto Rosso”.
Haluk Hepkon, il proprietario della libreria, ha addirittura inviato un suo collaboratore a prendere il micione. 
«Baris – ha spiegato alla stampa turca Hepkon – ora è il più amato e prezioso membro del nostro staff dobbiamo fare in modo che si trovi bene nella sua nuova casa. Il fatto che questo gattone rosso adesso sia alla liberia “Gatto Rosso” è la giusta conclusione di questa storia. Come lui è venuto dalla Siria per trovare un po’ di pace, così spero che la pace regni presto in quelle terre e nel Medioriente».