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Summit armeno

lunedì 20 febbraio 2017 GV/Agenzia Fides Fonte: Dire.it

EREVAN - Il Patriarca Karekin II, Catholicos di tutti gli Armeni, ha convocato a Erevan, presso la Sede patriarcale del Catholicosato di Echmiadzin, alcuni dei protagonisti della disputa in atto intorno alla prossima elezione del Patriarca armeno apostolico di Costantinopoli, nel tentativo di sciogliere i nodi di una vicenda che continua ad aggrovigliarsi.
Il summit tra il Catholicos Karekin e i membri autorevoli del Patriarcato armeno apostolico di Costantinopoli – riferiscono fonti armene - è in programma per la settimana corrente.
La guida del Patriarcato armeno apostolico di Costantinopoli, con sede a Istanbul, appare incerta da quando, nel 2008, il Patriarca Mesrob II Mutafyan è stato colpito da una malattia incurabile. Da allora, le funzioni di Vicario del Patriarca sono state assolte dall'Arcivescovo Aram Ateshyan. Negli ultimi anni la comunità armena apostolica di Turchia vive un dibattito, a tratti lacerante, sulla possibile successione di Mesrob, con membri autorevoli della comunità armena presente in Turchia che sostenevano la necessità urgente di eleggere un Co-Patriarca con funzioni piene, e altri che si richiamavano alle strette regole secondo cui non era possibile procedere all'elezione di un nuovo Patriarca fino a quando era in vita il suo predecessore.
La situazione si era sbloccata lo scorso ottobre, quando l'Assemblea sinodale del Patriarcato armeno aveva annunciato il ritiro di Mesrob dalle funzioni patriarcali, ed erano state avviate, con il placet delle autorità civili, le procedure per l'elezione di un nuovo Patriarca. Nelle scorse settimane si era consumato un nuovo scontro tra il Vescovo armeno apostolico Sahak Mashalyan e il Vicario generale Aram Ateshyan, con il primo che aveva accusato il secondo di ostacolare dalla sua posizione il processo elettorale. Tra i due contendenti – riferiscono fonti mediatiche turche, consultate dall'Agenzia Fides – era poi stato concordato un protocollo in base al quale l'elezione del nuovo Patriarca si sarebbe dovuta tenere il prossimo 28 maggio. Ma proprio questo accordo locale sembra aver provocato obiezioni da parte del Catholicosato di Echmiadzin: secondo i media turchi, il Catholicos Karekin ha giudicato il protocollo sottoscritto da Ateshyan e Mashalyan come una violazione dei regolamenti in vigore per l'elezione patriarcale, e per questo ha convocato a Erevan i due Vescovi e altri rappresentanti del Patriarcato armeno apostolico di Costantinopoli, con l'intento di superare le divergenze e concordare insieme una procedura elettorale legittima e riconosciuta da tutti.