Economia/agricoltura

Cooperazione tra Paesi

23 maggio 2017 Agenzia Nova Foto: Azertag.az

ISTANBUL - La cooperazione tra i Paesi dell’area del Mar Nero è stata il tema centrale del vertice che si è svolto oggi a Istanbul per celebrare il 25mo anniversario dell’Organizzazione per la cooperazione economica regionale (Bsec).
Nel suo discorso d’apertura del vertice, il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha sottolineato come la pace, la stabilità e il welfare della regione debbano essere "un obiettivo di tutti i paesi membri. Se mi chiedessero oggi qual è il successo più importante di questa organizzazione, direi che è quello di aver unito i paesi della regione in una delle più difficili geografie del mondo - ha affermato Erdogan -. Naturalmente, ci possono essere problemi politici, se non militari, tra i paesi dell'area". Erdogan ha osservato come gli stati membri abbiano “lingue, culture, posizioni politiche e standard economici diversi. Ma alla fine, abbiamo un denominatore comune che è il Mar Nero, che ci unisce”. Con un appello alla cooperazione regionale, Erdogan ha sottolineato quindi come sia necessario puntare sui "valori comuni" e non sulle differenze, "senza entrare in discussioni politiche inutili".
Erdogan ha ricordato inoltre come i lavoratori in diverse parti della regione debbano affrontare problemi comuni. “I lavoratori dei porti di Odessa, Novorossiysk, Varna, Costanza e Batumi hanno problemi comuni che sono gli stessi dei porti di Trebisonda (Trabzon), Samsun e Zonguldak, in Turchia”. Secondo Erdogan, invece, il volume degli scambi commerciali e degli investimenti nella regione non ha ancora raggiunto il suo potenziale. “Dobbiamo lavorare di più sui progetti che facciano la differenza nella vita di tutti i giorni dei nostri cittadini, come il progetto per l’autostrada costiera del Mar Nero”, ha detto Erdogan, aggiungendo che la Turchia ha già adottato delle misure per rimuovere le barriere rappresentate dai visti negli ultimi anni e invitando gli altri paesi a fare lo stesso.
Anche il premier turco, Binali Yildirim, nel suo intervento al vertice, ha invitato a una maggiore cooperazione tra gli stati membri. Sottolineando l’importanza di rafforzare la cooperazione economica e commerciale, Yildirim ha detto che la popolazione del bacino del Mar Nero è oggi di ”350 milioni di persone. La regione sta diventando più forte e l’economia sta crescendo – ha aggiunto -. Il Pil degli stati membri ha raggiunto i 2.700 miliardi di dollari dai 658 miliardi del 1992 (anno in cui è stata fondata la Bsec). Il turismo è stato rafforzato dalla liberalizzazione dei visti tra alcuni stati membri e dal miglioramento delle infrastrutture”. Yildirim ha fatto notare come la cooperazione economica abbia portato a maggiori scambi commerciali, investimenti e posti di lavoro in tutti gli stati membri della Bsec.
Il premier russo, Dmitrij Medvedev, da parte sua, ha definito la regione del Mar Nero come un “commonwealth”, sottolineando come il gruppo di paesi della Bsec abbia creato “un clima di fiducia”. Secondo Medvedev, maggiori investimenti esteri potrebbero invertire il calo degli scambi commerciali tra gli stati membri, così come lo stanziamento da parte russa di un milione di dollari per promuovere gli investimenti oltremare e l’appoggio alle piccole e medie imprese.
Il presidente greco, Prokopis Pavlopoulos, ha detto che “una cooperazione più forte” tra gli stati membri contribuirà ad “allentare le tensioni e trovare soluzioni ai problemi tra Grecia e Turchia”. Igor Dodon, presidente della Moldova, ha salutato con favore il “successo” della presidenza di turno turca e ha ricordato che il commercio con gli stati membri della Bsec ha raggiunto il 48 per cento delle esportazioni totali di Chisinau. “I paesi che sono qui costituiscono quasi la metà dei nostri scambi commerciali”, ha affermato Dodon. Il vicepresidente georgiano, Dmitrij Kumsishvili, da parte sua, ha invitato a rimuovere le barriere al commercio nella regione per sviluppare il mercato delle esportazioni per i paesi membri “meno sviluppati. I membri della Bsec dovrebbero sostenersi a vicenda per lo sviluppo dell’intera regione - ha detto Kumsishvili -. I leader devono prendere l’iniziativa e assumersi la responsabilità di stabilire dei legami”. Il presidente del parlamento azero, Ogtay Asadov, invece, ha invitato tutti al “rispetto e alla tolleranza reciproca per un futuro di prosperità della regione”.
Asadov ha aggiunto però un riferimento al conflitto del Nagorno-Karabakh con l'Armenia, affermando che uno dei paesi membri della Bsec "non ha ancora rinunciato alla sua ideologia velenosa", in riferimento appunto a Erevan. Non si è fatta attendere la risposta del viceministro degli Esteri armeno, Ashot Hovakimiyan, il quale ha detto che la riunione della Bsec "non deve diventare un forum per discussioni politiche". A sua volta, Erdogan, il cui paese sostiene l'Azerbaigian nel conflitto con l'Armenia, ha criticato Hovakimiyan, accusandolo di aver fatto un discorso "completamente politicizzato".
Il ministro degli Esteri serbo, Ivica Dacic, ha detto invece che Belgrado considera il rafforzamento della cooperazione regionale una massima priorità della sua politica estera. Dacic ha osservato che l'organizzazione rappresenta una cornice unica per il rafforzamento della collaborazione e della fiducia fra i paesi che comprende. Il capo della diplomazia serba ha aggiunto che il suo paese sostiene ogni iniziativa mirata a promuovere il dialogo. Dacic ha infine ringraziato la Turchia per la presidenza di turno "efficace e fruttuosa", precisando che la regione del Mar Nero ha un grande potenziale di sviluppo soprattutto data la sua importanza strategica, infrastrutturale ed economica.
Infine il vicepremier ucraino, Stepan Kubiv, dopo aver invitato ad una maggiore cooperazione regionale, ha osservato che “non ci sarà pace” nell’area finché l’Ucraina rimarrà divisa, mentre il ministro degli Esteri romeno, Teodor Melescanu, ha ricordato “le iniziative speciali” dell’Ue a favore degli stati membri. La Bsec è un'organizzazione internazionale regionale nata nel 1992 che comprende sia i paesi che si affacciano sul Mar Nero sia quelli che hanno interessi in quella zona. Lo scopo principale dell'Organizzazione è la cooperazione multilaterale, attraverso il mantenimento di una certa stabilità politica, ed economica, tramite lo sviluppo del commercio, per stabilire una interazione dinamica e una rete di fiducia. Questi obiettivi dipendono anche dal fatto che questa regione è una zona strategica per il petrolio e il gas naturale, oltre ad essere un corridoio che permette trasferimenti economici tra Europa e Asia. I paesi membri del Bsec sono: Albania; Armenia; Azerbaigian; Bulgaria; Georgia; Grecia; Moldova; Romania; Russia; Serbia; Turchia; Ucraina.