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Eurobasket femminile: l'Italia si arrende solo nel finale alla Turchia (53 a 54)

17 giugno 2017 Francesco Velluzzi/La gazzetta dello Sport Foto: La Gazzetta dello Sport

MILANO - Con rabbia. Tanta rabbia. L'Italia sbaglia l'ultimo tiro con Formica e si arrende alla Turchia (53-54) giocandosi quasi sicuramente il primo posto nel girone all'Europeo. E' un finale amaro per la squadra di Andrea Capobianco.
Tutto succede all'epilogo di una sfida molto equilibrata in cui l'Italia, però, ha sempre dato prova e dimostrazione di potercela fare. A 1'20" dalla fine nel palasport di Hradec Kralove si inceppa il tabellone elettronico. Il gioco si ferma a lungo con le azzurre sotto di due punti. Ripartono le turche che sbagliano a 1'00 dalla sirena, poi la straordinaria Zandalasini trova il pareggio (53-53). Sul successivo attacco biancorosso viene fischiato un dubbio fallo a rimbalzo a Ress (è il quinto) che manda in lunetta la terribile Quanitra Hollingsworth, non infallibile dalla lunetta. Ne segna uno su due e Zandalasini parte come una furia. Ma la braccano e lo scarico di Dotto finisce ad Alessandra Formica che ha nelle mani il piazzato della vittoria, sbagliandolo.
Amarezza a parte l'Italia ha giocato una grande partita contro una squadra forte, molto forte che usa alla perfezione il pick and roll con le piccole Vardarli e Alben che hanno un solo compito: far arrivare il pallone all'americana "passaportata" Hollingsworth che nei primi due quarti è stata inarrivabile (alla fine saranno 29 i suoi punti). Ma anche l'Italia ha la sua stella: Cecilia Zandalasini. Dal momento in cui entra (perché non parte nel quintetto iniziale) diventa imprendibile per le turche. Chiude con 22 punti e 10 rimbalzi, 8/13 da due e 2/2 da tre. L'Italia parte forte mettendo la testa avanti con un break iniziale di 10-0 che sommerge le avversarie. Se il primo quarto si chiude sul 17-12 il resto è equilibrio, sempre, anche all'intervallo. Che l'Italia chiude in parità grazie a un gran canestro di De Pretto, entrata ancora col piglio giusto. Infatti Capobianco le fa finire la partita, anche perché a metà del terzo quarto "Holli" usa male il fisico e fa un fallaccio (antisportivo seppure non voluto) su Chicca Macchi. L'azzurra finisce dritta negli spogliatoi piena di sangue e con tanto ghiaccio in faccia (finirà la sua serata in ospedale per accertamenti). E' un colpo basso per l'Italia che lotta in difesa ed esclude la "pantera nera" dalla contesa come può, con la zona, con gli aiuti, con Masciadri che la marca. E arriva così allo sprint finale, nonostante gli innumerevoli errori di Sottana, troppo solista in certe situazioni. Ma il finale è triste. E ora lunedì bisogna battere la Slovacchia che non è una squadra materasso: oggi ha steso la Bielorussia.