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Casale capitale del freddo nel distretto turco della refrigerazione

lunedì 8 maggio 2017 Casale News Foto: Casale News

CASALE MONFERRATO - Una delegazione di Casale Capitale del Freddo è stata ricevuta dal governo della regione di Izmir – Smirne per una tre giorni di visite, colloqui commerciali e approfondimento.
La missione, organizzata da Essiad, che riunisce gli industriali del freddo del Mar Egeo, Izka, Agenzia per lo Sviluppo della Regione di Izmir, in collaborazione con l’agenzia di sviluppo italiana Lamoro, grazie alle relazioni internazionali sviluppate dal Centro Studi Galileo ha avuto l’obiettivo di far incontrare gli industriali dei due poli del freddo cercando collaborazioni e miglioramenti di carattere tecnologico.
Il settore Rac in Turchia è molto avanzato. Occupa decine di migliaia di addetti che operano in contesto di forte innovazione tecnologica con una significativa propulsione alla crescita.
Il distretto del Freddo conta 80 grandi aziende di refrigerazione e complessivamente 450 realtà dell’industria del freddo collocate nel triangolo tra Smirne, Manisa e Aydin.
Sono diverse le aziende monferrine che hanno sedi locali ad Izmir come Euro Cold Izmir (Cold Car) o che sono emanazione di aziende del recente passato come Ahmet Yar (Iar) e Mondial Group Sogutma (ex gruppo Mondial); inoltre il Centro Studi Galileo, padre di questo “gemellaggio economico”, ha rapporti stretti con l’area egea da una decina di anni.
La delegazione monferrina che ha preso parte alla missione è stata formata da Giovanni Rosso (Cold Car),Marco Buoni, Simone Porta, Federico Riboldi (Centro Studi Galileo),Davide Modica (Il Disgelo),Umberto Fava (Lamoro),da rappresentanti di aziende del territorio come Yukio Yamaguchi (Sanden Vendo) e del nord Italia come Marco Galluppi (Carel) e Oguz Korkut (Officine Mario Dorin/Cetinel)
La prima giornata di lavori è stata dedicata al convegno internazionale “Strengthening Hvac&R in Europe: Building the future together” (premessa al XVII Convegno Europeo che si terrà il 9, 10 giugno presso il Politecnico di Milano) presieduto da Aydin Memuk (segretario generale Izka e vice governatore di Smirne),Hakan Semerci (presidente degli industriale del freddo del Mar Egeo – Essiad),Marco Buoni (Direttore CSG e Segretario Generale Atf),Umberto Fava (direttore Lamoro),Pietro Alba (presidente della Camera di Commercio italiana di Smirne),Bulent Ozcan (direttore del ministero degli Affari europei della Repubblica di Turchia) e diviso in tre sessioni: “Value chain analysis for industrial refrigeration”, “Future of Refrigeration” e “Industry – end users: future vision in cold chain”.
Nel corso del simposio, ospite d’onore Mike Gamble (HR Manager Coca Cola),si sono succedute negli interventi le aziende italiane presenti, i consulenti turchi Hakan Zobu e Fevzi Dogu, il Direttore dell’Area sviluppo regionale del ministero dell’Economia Serkan Valandova, il docente universitario Onur Devres, Francesco Scuderi (Technical and regulatory affairs manager di Eurovent), Karan Bashki (CEO di Insigma Inc.), Ali Gokcelik (General Manager GT Sustenaible life and Energy), Benturk Ozbek (Ahmet Yar), Harry Sandhu (Metalfio, Klimasan), Naci Sahin (General Manager Friterm AS).
A termine del convegno, prima della cena di gala con orchestra italiana organizzata da Izka ed Essiad, interventi del Former Director OzonAction Unit delle Nazioni Unite Rajendra Shende e del Responsabile Relazioni Esterne Centro Studi Galileo Federico Riboldi che nel discorso ha portato un saluto alle autorità presenti e alle organizzazioni turche anche dalla città di Casale Monferrato e dalla provincia di Alessandria.
Il secondo giorno di lavori, con un taglio meno pubblico, ha visto le imprese italiane impegnate in incontri B2B con possibili partner turchi e la visita allo stabilimento di origine monferrina Ahmet Yar, considerato un modello per tutta l’industria turca. Hanno partecipato agli incontri rappresentati di Ugur, azienda turca che ha molti rapporti commerciali con Casale Capitale del Freddo.
Una missione importante per il nostro distretto del freddo che deve guardare con sempre maggiore attenzione ai mercati emergenti puntando sulle caratteristiche di stile, qualità e innovazioni tipiche delle produzioni italiane