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In treno un uomo non può sedersi accanto ad una donna, anche se figlia. Ma sarà vero?

21 gennaio 2017 Sputnik Foto: YouTube

ISTANBUL - Ad un padre sarebbe stato impedito di viaggiare con la figlia di nove anni accando per “motivi religiosi” sostiene lui, la compagnia ferroviaria smentisce. Lo riporta il portale di informazione turco Dokuz8haber.
Ieri Fatih Erciyas si è recato alla cassa della stazione ferroviaria per acquistare due biglietti, per lui e per sua figlia di nove anni, sul treno veloce Ankara-Istanbul. Stando al suo racconto, il cassiere si sarebbe rifiutato di vendere due biglietti con i posti attigui sostenendo che in treno un uomo non può sedere accanto ad una donna. Quando l'uomo ha preteso spiegazioni, il cassiere gli ha risposto che questa pratica non è prevista dall'Islam.
"Sono ancora sotto shock. Ho dovuto comprare due biglietti per dei posti non vicini. Il servizio di assistenza clienti, che ho chiamato, mi ha confermato che gli uomini e le donne non possono sedersi accanto. Ma, come mi hanno spiegato, ‘non è una questione religiosa, riguarda l'attuale sistema di prenotazione e vendita dei biglietti per il trasporto pubblico. Visto che i passeggeri sono spesso donne che non vogliono un passeggero uomo, il sistema di biglietteria è impostato automaticamente in questo formato.' La cosa più sorprendente, in questo caso, è che non viene considerata la parentela delle persone che acquistano i biglietti. Quindi non posso viaggiare neppure accanto a mia moglie o a mia. Non c'è più alcun rispetto per la famiglia?" ha detto Erciyes al Dokuz8haber.
Nel frattempo i media turchi hanno smentito il racconto di Erciyes. L'ufficio stampa del servizio ferroviario ha spiegato che non gli sono stati venduti i biglietti con i posti vicini semplicemente per il fatto che non ce n'erano disponibili.