Azerbaijan

Baku: vince Ricciardo

domenica 25 giugno 2017 Skynews Foto: Corriere dello Sport/Epa

BAKU - E' stato uno dei gran premi più incredibili degli ultimi anni. Lo ha vinto Ricciardo, al primo successo del 2017, il 5° in carriera. Sicuramente il più imprevedibile, visto come è maturato. C'è incredulità sul podio, negli occhi dell'australiano (che continua a salirci grazie ai guai degli altri) così come in quelli di Lance Stroll (3°), il secondo più giovane di sempre a salirci dietro di soli 12 giorni al record di Max Verstappen (18 anni, 7 mesi, 15 giorni). Poco male che, proprio sul traguardo, Bottas gli abbia scippato la 2^ piazza in una volata dal sapore ciclistico. E Vettel? E Hamilton? Come è possibile un podio senza i duellanti per il Mondiale? E' possibile se si riavvolge il nastro e si rivive una gara pazza come quella di Baku. C'è stato il tanto atteso corpo a corpo fra Lewis e Seb, ma c'è stato con in pista una... safety car! Un "brake testing" dell'inglese mal digerito dal ferrarista. Pagherà una ruotata d'istinto con una penalità di 10 secondi, pareggiata dal destino che si abbatte sulla Mercedes ma lo fa "alla azera". Cioè nel punto meno pronosticabile. Una gomma? Un alettone? Il motore? No, la... protezione del casco! All'uscita dei box si consuma il sorpasso di Vettel sul rivale. Alla fine questo 4° posto permette al tedesco di allungare a +14 su Hamilton (5°). 

La cronaca della gara
 
Una partenza col "botto"
Subito un colpo di scena in partenza, con Raikkonen che cerca il sorpasso all'esterno su Bottas, contatto e Ferrari che rimbalza sul muretto. Ha la peggio il finlandese della Mercedes, costretto ai box per cambiare l'ala anteriore. La Rossa di Kimi, invece, rimane in pista anche se non al 100%. Ne approfitta Vettel che in un colpo solo passa entrambi e si mette in marcatura su Hamilton, in testa alla gara. Nel primo giro anche un contatto fra le Toro Rosso di Kvyat e Sainz. Bandiera gialla al 2° giro per un detrito lasciato in pista dalla Red Bull di Verstappen. 

Ritiro Verstappen e prime safety car
Anche a Baku prosegue la sfortuna di Max Verstappen. Dopo il ritiro di Montreal, l'olandese ha accusato un problema elettrico alla sua Red Bull proprio mentre era in lotta per il terzo posto con la Force India di Perez. 4° ritiro nelle ultime 6 gare per Verstappen. Nel frattempo doppia safety car in pista per permettere alla gru di portare via la Toro Rosso di Kvyat, ferma in pista, e poi per un detrito volato via dalla Ferrari di Raikkonen (che scala 6°, passato anche da Massa e Ocon). Questa seconda decisione apparsa un po' eccessiva. Ne approfittano tutti per anticipare il primo cambio gomme. 

Contatto Hamilton-Vettel
L'inglese indispettisce il ferrarista frenandogli davanti nell'ultimo giro in regime di safety car (la 3^ odierna), per poi ripartire. Quello che in gergo i piloti chiamano "brake testing": Vettel finisce con l'ala anteriore sotto la Mercedes e un paio di pezzi volano via. Il ferrarista gesticola nell'abitacolo, affianca il rivale e reagisce rifilandogli una ruotata. I commissari di pista mettono la Rossa numero 5 "under investigation". Sulla ripartenza Vettel rischia la posizione, difendendosi all'attacco di Massa, mentre si toccano le due Force India e i pezzi che schizzano via costano una foratura a Raikkonen. I commissari decisono di mostrare la bandiera rossa.

Problemi per Hamilton, penalità per Vettel: il sorpasso si consuma ai box
Emozioni e colpi di scena non sono certo finito. Dopo la bandiera rossa, Hamilton riparte comodamente in testa quando è costretto a rientrare ai box per un problema alla protezione del casco. Contemporaneamente i commissari di pista comminavano a Vettel una penalità di 10 secondi da scontare in pit lane per la ruotata data all'inglese durante l'ultimo giro della 3^ safety car. Il ferrarista rientra ai box e riesce a uscire davanti al rivale, rispettamente 5° e 6° dopo un doppio sorpasso da brivido ad Alonso e quello molto più morbido su Magnussen. A 9 giri dalla fine Vettel sorprende Ocon con una grande staccata e si prende la 4^ posizione. Un giro più tardi anche a Hamilton riesce il sorpasso (all'esterno) sul 20enne francese della Force India.

Gran finale da... qualifica
Un finale di gara a colpi di giri veloci per Hamilton e Vettel. Clamoroso il team radio dell'inglese che chiede ai box di rallentare il ferrarista visto che, davanti al tedesco, il terza posizione c'è l'altra Mercedes di Bottas. Risposta: "Bottas ha ancora la possibilità raggiungere Stroll e conquistare il 2° posto". Quindi... nulla da fare. Niente ordini di scuderia. Ala fine Bottas il 2° posto se lo prennderà proprio sulla linea del traguardo.