Speciale

Le fredde notti dell'infanzia

TURCHIA
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TEZEROZLU   Le fredde notti dell'infanzia

Martedì, Febbraio 16, 2016
ROMA - Lunargento Casa Editrice
Foto - Lunargento Casa Editrice
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Si arricchisce di una nuova importante voce la la collana
<Lunargento Casa Editrice" con la pubblicazione dell'opera...

____________________________________________________________     "Le fredde notti dell'infanzia" di Tezer Ozlu Si arricchisce di una nuova importante voce la collana editoriale di <Lunargento Casa Editrice>, da anni punto di riferimento culturale per la promozione in Italia dei grandi autori della letteratura turca.
Dopo le traduzioni di Orhan Kemal, Oðuz Atay e Cahit Sitki Taranci, padri e talvolta ispiratori di grandi nomi come Nâzým Hikmet e Orhan Pamuk Premio Nobel 2006, Lunargento, in collaborazione con il ministero alla Cultura del Governo Turco, dà spazio a una delle voci più acute della letteratura turca al femminile: Tezer Özlü, che nel 1980, prima di morire a soli 44 anni, scrive il suo "Çocukluðun Soðuk Geceleri - Le fredde notti dell'infanzia" .
Una scrittura attenta, riflessiva, che invita il lettore a immerge...rsi nell’Istanbul degli anni ‘50; una scrittura “corporale” che narra i traumi e le sofferenze di un’adolescente inquieta, di una donna tormentata che barcolla, inciampa, ricade in cliniche ed ospedali psichiatrici senza cedere al dolore mortale dell’elettroshock.
In "Le fredde notti dell’infanzia", in una Turchia già afflitta da oppressivi condizionamenti, l’autrice, stretta tra camicie di forza e abbracci casuali, riscatta la riscrittura del proprio destino nella ricerca di un amore che raggiunga l’infinito e traghetti la vita verso il futuro, un atto che, come descrive ampiamente il prof. Bellingeri di Ca’ Foscari, curatore dell’opera, diviene, nel caso di Tezer Özlü, invito “al proprio corpo a riorganizzarsi dopo il dolore sconvolgente, che ricalca, preme, incide quel corpo martoriato”.