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La fiction della Mezzaluna alla conquista dell'Italia

11 aprile 2017 Antonella Nesi/Adnkronos Foto: MondoFox

ROMA - La fiction turca alla conquista dello stivale. Liberatasi negli ultimi anni da stereotipi un po' datati e occidentalizzatasi nelle scelte estetiche, dalle ambientazioni ai protagonisti, la produzione audiovisiva turca, complice i prezzi molto competitivi, sbarca sempre più spesso sul piccolo schermo italiano e per la verità è molto venduta anche in molti altri paesi del globo.
Proprio ieri ha fatto la sua apparizione nel pomeriggio di FoxLife l'ultimo arrivo: la soap 'Sweet Revenge', che è già la quarta in meno di un anno ad arrivare sulla tv italiana e la terza sul solo canale di Fox Networks Group Italy (al numero 114 di Sky). La prima soap opera turca ad affacciarsi sul mercato italiano, il 6 giugno dell'anno scorso, è stata 'Cherry Season', trasmessa da Canale 5 per tutta l'estate alle 14.45, con la ragguardevole media di 2.000.000 di telespettatori e del 18% di share, e conclusasi il 10 settembre, non senza proteste da parte dei fan più fedeli che da allora attendono con ansia la trasmissione della seconda stagione, che partirà, sempre su Canale 5, la prossima estate.
Ma a pochi giorni dall'esordio di Cherry Season', il 20 giugno 2016, anche FoxLife ha trasmesso la sua prima soap turca, 'Happiness', in onda alle 14.10. A febbraio è stata poi la volta, sempre su FoxLife, alle 14.35 di 'Love of my life', che fra l'altro vanta lo stesso protagonista di 'Cherry Season': Serkan Cayouglu, attore tedesco di origini turche divenuto talmente famoso anche in Italia da essere stato ospite nel programma di punta del sabato di Canale 5 'C'è posta per te'. E da ieri, la prima serie di 'Love of my Life' conclusasi la scorsa settimana, ha lasciato il posto al nuovo arrivo: 'Sweet Revenge', in onda nella stessa collocazione e dedicata allo stesso target, prevalentemente femminile, che durerà ben 84 episodi.
Il plot di 'Sweet Revenge' racconta una storia d’amore sfortunata: la bellissima Pelin (Leyla Lydia Tuðutlu) aspetta Tolga (Can Nergis) all’altare e sta per sposare l’uomo dei suoi sogni. Ma lo sposo ci ripensa e non si presenta. Pelin disperata incontra una sensitiva e capisce che lo sfortunato evento è legato a una macchia del suo passato. Durante il liceo Pelin aveva spezzato il cuore di Tankut Sinan (Furkan Andýç) che dalla vergogna era scappato via da Instanbul per iniziare una nuova vita all’estero. L’unica soluzione per sciogliere la 'maledizione' è ritrovare Sinan per chiedergli scusa. Se non fosse che quel liceale è tornato in Turchia ed è diventato un cuoco di successo, affascinante ed affermato. Forse è arrivato il momento per Sinan di prendersi una 'dolce' rivincita… Il tutto raccontato con una certa ironia e leggerezza.
"La verità è che la produzione di fiction della Turchia ha raggiunto livelli qualitativi notevoli ed ha abbandonato alcuni stereotipi che sarebbero stati difficilmente assimilabili dal pubblico italiano, virando su un tipo di racconto un po' più occidentale", spiega Luca Rochira, Programming Director di Fox Networks Group Italy. "Così, avendo deciso lo scorso anno di ampliare il piano narrativo di Fox Life, non limitandolo più solo alle serie americane come 'Grey's Anatomy' e agli unscripted come 'Il contadino cerca moglie', abbiamo cercato storie in linea con la filosofia del canale che è e rimane 'La casa delle emozioni'. In più, dopo aver molto lavorato sul prime time, ci siamo concentrati molto sul day time ed ecco che ci è sembrato che queste serie turche avessero la capacità di raccontare storie vicine al pubblico italiano e al nostro target di riferimento, che è prevalentemente femminile e sopra i 25 anni. Amori che nascono e amori finiscono, storie tormentate tipiche delle soap e di saperlo fare con un tono leggero e, cosa non meno importante, in un arco narrativo molto lungo: perché - spiega Rochira - i turchi producono puntate di ben 2-3 ore, che adattate al nostro formato di 45 minuti allungano non poco la durata di una serie".
Insomma i vantaggi della fiction della Mezzaluna sono molteplici e l'onda turca sembra destinata a durare e ad allargarsi anche ad altri generi di fiction: non più solo soap ma anche drama. "L'anno scorso la Turchia ha davvero dominato il Miptv di Cannes con le sue produzioni, per un rapporto qualità-prezzo davvero molto competitivo. Da lì sono arrivati gli accordi che hanno portato sulla tv italiana tutti questi prodotti. Noi chiaramente siamo stati molto aiutati dalla presenza nel paese già da diversi anni di Fox Networks Group ma abbiamo acquistato facendo un lavoro di scouting anche sui prodotti in mano ad altri distributori".
Nonostante le tensioni politiche di questi anni, la Turchia è diventata una potenza mondiale nella produzione audiovisiva, fenomeno confermato anche in questi giorni al Miptv di Cannes. Dapprima la serialità della Mezzaluna ha egemonizzato il mondo arabo e musulmano dove erano leader gli egiziani e i siriani. Ora con il grande successo in tutto il Medio Oriente si è aperto anche un canale con Hollywood che ha portato alcune case di produzione americane ad aprire sedi a Istanbul per produrre serie tv da distribuire sul mercato locale. E non solo, perché negli ultimi anni la fiction turca è sbarcata in molti altri mercati dei cinque continenti e molte fiction sono state vendute in ben 70 Paesi. Ed ora comincia ad affacciarsi anche l'interesse per altri generi, come le serie drammatiche da prime time. Dunque, potrebbe essere solo questione di tempo e potremmo vedere arrivare un 'Commissario Montalbano' turco, che magari si chiamerà Mustafa e nuoterà nelle acque di Datca.