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Bandita la t-shirt con la scritta Hero

lunedì 24 luglio 2017 Rainews Foto: Rainews/La Presse

ISTANBUL - Anche una t-shirt preoccupa il Governo di Ankara. In un periodo di epurazioni, dopo il tentato golpe del 15 luglio dell'anno scorso, la popolarità del predicatore in autoesilio negli Usa Fethullah Gulen viene impressa sulle maglie che lo venerano implicitamente con la scritta 'Hero'.
Arrestati coloro che le indossano e la polizia ha bandito la commercializzazione del prodotto nei negozi di abbigliamento. La maggior parte dei giovani fermati sono stati rilasciati dopo essere stati interrogati. A Erzurum, in Anatolia, le persone che hanno dovuto rendere conto del 'gesto di sfida' al presidente sono state 14. Ma dal fallito golpe, la polizia ha fermato ben 106 mila persone per presunti legami con la rete di Gulen, accusato di aver orchestrato il colpo di Stato, e 50 mila sono in carcere. In molti casi, l'accusa si basa sull'aver installato nel telefono un'applicazione di messaggeria che sarebbe stata sviluppata dalla rete del politogo in esilio o di aver avuto conversazioni con qualcuno che la utilizzava.
Genesi della maglietta 'Hero' La t-shirt con la sritta 'Hero' è stata indossata in tribunale da uno dei soldati che tentarono di catturare il presidente Recep Tayyip Erdoðan. Una immagine divenuta simbolo, che ha originato un fenomeno di emulazione successivamente consacrato dalla stampa che ha dato notizia dei primi arresti. A Erzurum, la maggior parte dei fermati sono adolescenti tra i 17 e i 20 anni. In tutti i casi, i giovani hanno negato di avere legami con i golpisti e di conoscere la polemica sulla maglietta indossata dal soldato