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Via libera al gasdotto

mercoledì 10 febbraio 2017 Il Sole 24 Ore/Radiocor Plus Foto: oilngaschronicle.co

MILANO - Vladimir Putin ha dato il via libera politico finale alla costruzione del gasdotto TurkStream fra la Russia e la Turchia, considerato progetto simbolico di riconciliazione fra Mosca e Ankara.
Il presidente russo ha promulgato la legge di ratifica dell'accordo siglato il 10 ottobre con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan, che era stato adottato a inizio febbraio dal Parlamento russo, secondo quanto indicato dal Cremlino. A loro volta, i parlamentari turchi avevano dato semaforo verde al documento in dicembre. Il gruppo russo Gazprom auspica quindi di poter avviare i lavori entro quest'anno.
Il progetto energetico era stato reso noto a fine 2014 contemporaneamente all'abbandono, in piena crisi ucraina, del progetto South Stream, bloccato dall'Unione Europea. Ritardato dalla mancanza di un accordo del Governo turco, era stato sospeso a fronte della crisi diplomatica nata dall'attacco dell'aereo turco da parte di un bombardiere russo che sorvolava la frontiera fra la Siria e la Turchia nel novembre 2015. Il progetto è stato rilanciato l'estate scorsa a favore di una riconciliazione fra Putin e Erdogan, ma con ambizioni più modeste rispetto alle origini. Si tratta della costruzione di due condotte di una capacità di 15.75 miliardi di metri cubi di gas all'anno, che formeranno il gasdotto sotto il Mar Nero. L'idea è di rafforzare le forniture di gas russo alla Turchia ma anche di farne un Paese di transito verso l'UE evitando l'Ucraina, anche se tali prospettive rimangono incerte date le riserve di Bruxelles nel trovare un accordo su progetti di gasdotti russi.