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Attentato di Berlino, arrestata la mente

lunedì 13 marzo 2017 Corriere della Sera

ROMA - Un cittadino tedesco di origine giordana è stato arrestato a Smirne, sulla costa egea della Turchia, dove era giunto via Grecia in fuga dalla Germania.
La polizia ritiene che lsia la mente dell’attentato di Berlino che lo scorso 19 dicembre è costato la vita a 12 persone, tra cui l’italiana Fabrizia Di Lorenzo, travolte in un mercatino di Natale da un tir guidato dal tunisino Anis Amir, poi ucciso in Italia.
L’arresto sarebbe avvenuto lo scorso 24 dicembre ma soltanto lunedì mattina la notizia è stata diffusa dai media turchi, con insolito tempismo viste le attuali tensioni fra Ankara e i governi europei (tra cui quello tedesco) per il divieto di tenere comizi pro-Erdogan nei Paesi UE.
Il tedesco-giordano W.D. era ricercato in quanto ritenuto l’uomo che aveva impartito istruzioni ad Amir sulla realizzazione dell’attentato. Nell’analisi dei tabulati telefonici di Amir è risultato che quattro delle 5 persone che il tunisino aveva come contatti, si trovavano in Turchia. L’antiterrorismo si è subito messa sulle tracce dei jihadisti, arrestando un siriano negli stessi giorni, accusato di aver procurato i documenti per la fuga di Amir e di avere in preparazione un attentato insieme ad altri due presunti terroristi. Altri due presunti jihadisti, rimasti in stretto contatto con Amir fino all’attentato, sono invece stati arrestati a Istanbul.