Il Punto

Il punto n. 3

IL PUNTO

    TURCHIA
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Monti ha fatto bene

Mercoledì, Febbraio 15, 2012
Roma - Turchia Oggi
_____________________________________________________________ L'esclusione in partenza ci è dispiaciuta ma con il senno del poi
abbiamo capito che questa era l'unica decisione che il premier...

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All’indomani della decisione di Mario Monti di non sostenere la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020, vorremmo aggiungere due righe anche noi di <Turchia Oggi>.
Certo, da romani, questa esclusione in partenza (non è detto comunque che saremmo stati accettati dal Cio) ci è dispiaciuta e francamente ci siamo anche arrabbiati per l’esultanza manifestata da esponenti dei nostri partiti alcuni dei quali dal becerume più volgare. Con il senno del poi abbiamo però capito che questa era l’unica decisione che il presidente del Consiglio potesse prendere, e non tanto e non solo per i costi che nel giro di alcuni anni avremmo visto centuplicati (basti pensare all’aumento di giorno in giorno della benzina per rendersi conto di quanto sarebbe andato a sforare il budget finale), non solo il magna magna degli speculatori edilizi, non solo per gli sprechi, quanto e soprattutto perché la capitale non è all’altezza per ospitare qualsiasi manifestazione di rilievo quale quella proprio dei Giochi.
Roma purtroppo è una città morta, vuoi per l’inettitudine dei suoi Amministratori che nel corso dei decenni l’hanno ridotta in uno stato miserevole, vuoi per i suoi stessi cittadini ed ospiti (ci riferiamo agli immigrati) ai quali poco importa se le cose vanno male. Quello che conta è tirare a campare. Ed intanto una delle più belle metropoli che esistano al mondo, se non la più bella, avvizzisce lentamente tra l’indifferenza generale. Non basta fare i proclami, chiedere o pretendere questo e quello se poi non si è capaci neppure di terminare i lavori di una piazza nei tempi dovuti. Faceva osservare una giornalista di sinistra, quindi non sospetta di simpatie fasciste, di avere scoperto come sotto il “famigerato Ventennio” l’Eur fosse stato costruito in un anno e mezzo. L’Università La Sapienza addirittura in poco meno di tre anni. Ebbene, per piazza San Silvestro, una sorta di Ground Zero, siamo ancora in alto mare giacché i lavori ricordano la tela di Penelope, fatta e disfatta. Piazza Cavour è un altro esempio di quello che Roma sa offrire. Ci sono voluti anni per rigenerarla ma intanto i garage sotterranei, per i quali si era dato il via ai lavori, non sono ancora pronti.
Non è solo questo, però. Quando si vuole ospitare una Olimpiade bisogna offrire anche dei servizi adeguati; servizi che non ci sono. Non siamo più al 1960. Roma, da quell’evento, peraltro memorabile, è cresciuta a dismisura sia per numero di abitanti sia per superficie; qualcosa come 1.285 kmq, quarta in Europa dopo Istanbul, Ankara e Londra. Più grande anche di Parigi, di Madrid e di Mosca. Basterebbe questo, per dirla tutta. In pochi anni occorrerebbe costruire una rete di metropolitana adeguata, cosa impossibile se il buon giorno si vede dal mattino. La nuova linea che dovrebbe servire il Nomentano, dopo anni e anni deve infatti entrare ancora in funzione.
Una città non si fa bella solo sui progetti di architetti famosi (vedi Calatrava) ma anche su tante altre cose. Il decoro, ad esempio. Oggi Roma è un agglomerato di poveraglia ad ogni cantone, di bancarellari, di postulanti, di venditori di borse fasulle, di borseggiatori e delinquenti, di malavita pericolosa. Palazzi in decadenza, strade dissestate, negozi chiusi per fallimento e sporcizia, fanno della nostra capitale lo specchio di una Italia ormai alla deriva. Ha bene quindi Monti a dire “no”. Non ci resta a questo punto per fare il tifo per Istanbul. Tutt’altra musica. L’ex capitale dell’Impero Romano d’Oriente e dell’Impero Ottomano ha tutte le carte in regola per accogliere i Giochi. Ma di questo scriveremo in altra occasione.